03 feb 21:15 Restituzione/Prova Aperta
03 febbraio 2018

I GIARDINI DI KENSINGTON

Sirna/Pol

sirna pol

SABATO 3 FEBBRAIO – ORE 21.15
Castello Pasquini/Sala del Ricamo
RESTITUZIONE/PROVA APERTA

Sirna/Pol
in residenza dal 26 gennaio al 4 febbraio
I GIARDINI DI KENSINGTON
capitolo I il litigio + capitolo II il rifugio

uno spettacolo di Elisa Pol e Valerio Sirna
con Elisa Pol e Valerio Sirna
elaborazione del suono Flavio Innocenti e Valerio Sirna
disegno luci Mattia Bagnoli
scultura di Mattia Cleri Polidori e Giulia Costanza Lanza
residenze artistiche Armunia, Carrozzerie n.o.t., Santarcangelo Festival
un ringraziamento particolare a Barbara Bessi

progetto finalista premio Scenario 2017

durata 40’

Un soggiorno. Pochi elementi delineano una certa atmosfera borghese, una poltrona, una lampada. Un oggetto non identificato aleggia e incombe sulla stanza. Due coniugi, con le loro presenze annoiate, eleganti, dolci e litigiose, nell’intimità di non aver nulla da dirsi, tra i cali e i picchi fisiologici della relazione. Un percorso drammaturgico suddiviso in tre atti: il litigio, il rifugio, il trasloco. Lo scorrere di un tempo imprecisato – un giorno, un anno, una vita – apre delle smagliature nella quotidianità; le pose più ovvie del vivere domestico si caricano di elementi inspiegabili e inaspettati.

Come sarebbe se costruissi una capanna al centro del soggiorno, al riparo da tutte le correnti?

Vedo solo il tuo naso, ma forse è una piega del cuscino, tu non ci sei più.

Il salotto si trasforma in un insieme di angoli, di miniature intime e riparate; talvolta in una distesa desertica, in cui svaniscono misure e coordinate. La percezione di uno spazio alterato consente l’emergere di unisoni svuotati di ogni funzionalità, in una ricerca coreografica sospesa tra gesto cristallino e sprofondamenti, fino al punto in cui tutti i parametri cartesiani del reale e del quotidiano si disciolgono.

Sirna/Pol si sono costituiti come coppia artistica per il progetto I GIARDINI DI KENSINGTON, che ha le sue origini nell’esperienza con il collettivo Agostino Bontà, di cui sono fondatori assieme ad altri tre artisti, incontrati durante il biennio di formazione Scritture per la danza contemporanea diretto da Raffaella Giordano. Indagano le arti sceniche con sguardo trasversale; nello specifico il progetto vuole approfondire il rapporto tra scrittura scenica e gesto coreografico. L’oggetto della loro ricerca è focalizzato sulla natura della relazione all’interno di uno spazio domestic

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