06 mar 10:30 Laboratori
06 marzo 2017 - 10 marzo 2017
{Evento terminato}

DOV’E’ ADAMO?

Laboratorio Over60/Silvia Gribaudi

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Laboratorio Over 60
DOV’E’ ADAMO?
di Silvia Gribaudi
materiale video Matteo Maffesanti
collaborazione artistica Elisa Pol

dal 6 al 10 marzo e dal 12 al 26 giugno
accesso gratuito previa iscrizione

EX AEQUO project Progetto ResiDanceXL 2017

Da anni Armunia si concentra su come gli artisti in residenza possano interagire con la collettività per affrontare il tema del superamento delle barriere tra individui e gruppi, limiti che gli esseri umani tracciano attorno a se stessi.  L’obiettivo è stato e continuerà ad essere quello di far incontrare nuovi mondi attraverso l’arte e la sua capacità di muoversi con gli altri, sconfinando e trasformando le coscienze collettive oltre gli stereotipi del pregiudizio e della paura.
In che modo oggi l’uomo si pone nella società? Come le donne vedono l’uomo e l’uomo come si vede? Da qui il titolo del progetto:  DOV’E’ ADAMO? Riflessioni over 60 sull’uomo Contemporaneo Ideato e condotto da Silvia Gribaudi, performer e coreografa che dal 2011 realizza progetti di genere e intergenerazionali in Italia e all’estero.
L’artista porterà avanti un percorso avviato a Castiglioncello nel maggio 2015 che ha avuto diverse tappe anche di natura performativa, e che guidando signore non professioniste attraverso delle azioni di teatro danza ne ha valorizzato la luce della loro bellezza liberata dagli stereotipi sociali, cercando rimandi espressivi e vitali attraverso il gesto, la voce, il movimento.
Dov’è Adamo è un progetto triennale che nel suo procedere sta già includendo altri artisti che hanno mostrato interesse per il percorso iniziato da Silvia Gribaudi con le signore over 60 di Rosignano, Castiglioncello Bologna. Nel 2016, infatti, le partecipanti si sono misurate con il linguaggio poetico della coreografa e dell’artista canadese Tara Cheyenne Frienderberg.
Nel 2017 il progetto incontra il videomaker Matteo Maffesanti e l’attrice Elisa Pol che  dietro le quinte insieme a  Silvia Gribaudi allestiranno il processo di lavoro con momenti site specific performativi con le partecipanti . Il progetto porta al centro del lavoro l’esperienza dell’arte performativa in cui ogni persona che partecipa è  libera  fino all’ultimo di non partecipare al momento di condivisione pubblica.
Infatti il progetto prevede che ogni partecipante performi se lo sente necessario rispetto al processo creativo del lavoro .
Questo aspetto rende sempre viva la coreografia mantenendo un dialogo attivo tra l’artista e le partecipanti al progetto e nell’ esplorare un linguaggio al cui unico centro è il valore della relazione umana e della continua ricerca della gioia.

“Improvvisare significa esplorare ciò che non sai. Significa lasciarti guidare dall’istinto più che dalla mente. E’ un obbiettivo al quale continuo a lavorare ogni giorno: imparare a togliermi di mezzo. Non è facile, ma quando si riesce è magia vera.” (Herbie Hancock)

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