5 aprile 2018

BELVE UNA FARSA

COMUNICATO STAMPA

A conclusione della residenza ad Armunia, la compagnia Massimiliano Civica, presenterà   VENERDÌ 6 APRILE  alle  ORE 21.15, a Castello Pasquini (Sala del Camino), la  restituzione/prova aperta del nuovo spettacolo BELVE Una farsa, scritto da Armando Pirozzi e  prodotto dal Teatro Metastasio Prato con il sostegno di Armunia Centro di Residenze Artistiche Castiglioncello. Protagonisti sono gli attori Alberto Astorri (già interprete di Un quaderno per l’inverno), Salvatore Caruso, Alessandra De Santis, Monica Demuru, Vincenzo Nemolato, Aldo Ottobrino. I costumi sono di Daniela Salernitano, costumista premio David di Donatello 2018.   
BELVE racconta l’evolversi al limite del delirio di una cena tra due coppie diverse tra loro ma intimamente legate. In un clima di crescente tensione e violenza, tra frutti di mare, strane macchinazioni e improbabili convitati, la storia ribalta di continuo il folle gioco del dominio e del potere che ogni personaggio cerca di stabilire sull’altro, ma in realtà, alla resa dei conti, tende sempre a rivelarsi molto diversa da ciò che ci si aspetta. “La farsa è, credo, l’unico vero genere teatrale, quello che rifiuta, più di tutti gli altri, ogni possibilità di trasformazione o ibridazione.- racconta il regista- Ha delle regole di ferro, che in pratica non sono mai cambiate, da Plauto a Billy Wilder. Il suo tema nascosto è sempre il denaro e il potere che ne deriva. Ed è forse proprio per questo che la farsa è sempre prossima all’incubo, alla follia e al thriller, anche se allegramente trasformati in un gioco paradossale, decisamente fuori di testa e più divertente possibile.” Il nuovo spettacolo del regista reatino, porta ancora una volta la firma di Armando Pirozzi  già autore di  Un quaderno per l’inverno con il quale Civica si era aggiudicato il Premio Ubu 2017 per la migliore regia. “Una vongola avvelenata; la battaglia delle Termopoli; un rapper che ha venduto 30 dischi, di cui 29 ai suoi genitori; un uomo deceduto che non è morto ma non è uno zombi; le astuzie e i sotterfugi per impossessarsi della direzione della filiale di piazza Montefeltro; il milionesimo figlio del Bramhino e un vecchio che quando libera l’intestino emette un gradevole odore di mandorle tostate; la voglia di fuggire in Brasile o, in seconda battuta, almeno in Argentina; due poliziotti in incognito, un killer prezzolato e un chierichetto; segue la risoluzione di tutti i misteri con l’immancabile agnizione finale con accluso happy end di rito” questi alcuni elementi e personaggi di BELVE raccontati dallo stesso autore Armando Pirozzi. “La nostra scommessa è quella di mettere in scena una farsa che faccia ridere il pubblico non a denti stretti ma a bocca aperta.”
Massimiliano Civica Reatino, classe 1974, dopo una Laurea in Storia del Teatro alla Facoltà di Lettera dell’Università La Sapienza, si diploma in Regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico Nel 2007 vince il Premio Lo Straniero (assegnato dall’omonima rivista diretta da Goffredo Fofi) e il Premio Hystrio Associazione Nazionale Critici Teatrali per l’insieme della sua attività teatrale. Sempre nel 2007, diventa Direttore Artistico del Teatro della Tosse di Genova, dando vita al progetto triennale Facciamo Insieme Teatro, che vince il Premio ETI Nuove Creatività. Nel 2008 per lo spettacolo Il Mercante di Venezia, prodotto dalla Fondazione Teatro Due di Parma, vince il Premio UBU per la miglior regia. Nel 2009 gli viene assegnato il Premio Vittorio Mezzogiorno. Nel 2015 per lo spettacolo Alcesti di Euripide, prodotto da AttoDue e dalla Fondazione Pontedera Teatro, vince il Premio UBU per la miglior regia. Nel 2017 per lo spettacolo Un quaderno per l’inverno vince il Premio UBU per la miglior regia.

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