16 giugno 2018

Le 14 prime nazionali del Festival Inequilibrio XXI

Come ogni anno Inequilibrio, il Festival della nuova scena, proporrà una selezione tra quanto di più interessante la scena contemporanea offre, prestando particolare attenzione alle nuove produzioni italiane e internazionali. Il Festival quest’anno infatti propone 52 spettacoli tra teatro, danza e musica, di cui 14 prime nazionali, tra giovani proposte e artisti più conosciuti.

Ivo DimchevSi parte forte con Ivo Dimchev, artista bulgaro noto in tutto il mondo per le sue performance estremamente innovative e provocatorie. Dimchev porta ad Inequilibrio due prime nazionali: un concerto nel quale sarà accompagnato da un suo musicista e dove presenterà il suo repertorio di canzoni scritte da lui (Dimchev è artista a tutto tondo: cantante, compositore, danzatore e coreografo). Quindi metterà in scena P-Project uno spettacolo interattivo nel quale instaurerà un dialogo con gli spettatori, testandone la creatività e la disponibilità a mettersi in gioco in prima persona per affrontare i tabù che circondano il sesso e il denaro. Entrambe le esibizioni sono vietate ai minori di 18 anni. Tra gli artisti di punta, Antonella Questa  attrice, drammaturga e regista, da sempre attenta a tematiche sociali, sdrammatizzate con intelligenza e ironia, che debutta con Infanzia Felice, nato ad Armunia dopo una lunga residenza. “Katharina Rutschky, sociologa e scienziata dell’educazione, pubblicò a Berlino nel 1977 Pedagogia nera, una raccolta di saggi e manuali sull’educazione dei bambini. Un lungo viaggio umano e scientifico all’interno dei metodi educativi elaborati per crescere dei bravi adulti obbedienti attraverso la repressione delle loro emozioni, manipolando la loro volontà e per questo usando la violenza fisica e psicologica, l’autoritarismo in famiglia e a scuola.- racconta Antonella Questa a proposito del suo lavoro- Grazie a quei metodi educativi molti studiosi hanno così spiegato il successo di ideologie quali il nazismo nonché alcuni comportamenti autodistruttivi come quello di Christiane F. con la droga. Non ho quindi potuto fare a meno di chiedermi quali siano oggi i metodi educativi seguiti nelle nostre case e scuole. Cosa succede adesso che le regole di quella pedagogia nera sono state ormai bandite sia in famiglia che negli istituti scolastici. Lunghi mesi di interviste, studi e ricerche- prosegue la Questa-  mi hanno permesso di scoprire un mondo incredibile, popolato di bambini all’apparenza coccolati, protetti, amati, eppure infelici e violenti, un mondo dove le figure educative sono in guerra, un mondo per me surreale, come di quelli che esistono solo nelle fiabe.” Massimiliano Civica tornerà a Inequilibrio dirigendo i Sacchi di Sabbia nel nuovo capitolo del loro singolare percorso attraverso i classici, al confine tra comico e tragico. Stavolta affronteranno l’incapacità umana di decidere del proprio destino tramite Andromaca, da Euripide; mentre l’inedita coppia Alessandra Cristiani (coreografa e danzatrice) e Marcello Sambati (attore e poeta) presenterà Clorofilla, dai versi di “Esitazioni e Tenebre” del poeta e attore Marcello Sambati, uno spettacolo in cui la poesia del corpo si mescola con quella dei versi; non mancherà Luca Scarlini che anche quest’anno regalerà al Festival le sue perle di conoscenza nelle sue seguitissime conferenze-spettacolo create per Inequilibrio e dedicate a figure femminile poco note o dimenticate che hanno segnato la storia artistica tra l’800 e il 900, con: Se permettete parliamo di donne. Largo ai giovani con le prime nazionali delle compagnie L’Uomo di Fumo, The Ghepards, e del coreografo Simone Zambelli. Bolle di sapone della compagnia L’Uomo di Fumo è una narrazione leggera e poetica, che racconta l’incontro di due personaggi ossessivamente timidi, persi in una propria visione fantasiosa della vita. La fanciulla con la cesta di frutta della compagnia The Ghepards con riflette sull’opera e sull’artista, uno spettacolo brillante e profondo. Chiude la linea verde delle prime Non ricordo di e con Simone Zambelli, artista selezionato nella Vetrina Anticorpi 2017, uno spettacolo di danza in cui il ricordo è richiamare nel presente del cuore e del sentimento qualcosa che non è più qui o non è più adesso. Ilaria Drago - foto do Antonio FicaiIlaria Drago debutterà a Inequilibrio con il suo progetto Migrazioni_CAMBIARE LA FINE | SENZA CONFINI ANTIGONE NON MUORE, che nasce da cinque artisti dell’Unione Europea, tutti provenienti da settori artistici diversi, e miscela le loro diverse competenze per parlare di diritti umani. È dalla sepoltura di Antigone, dalla fine della tragedia di Sofocle che prende vita il progetto della Compagnia: il coraggio e la fierezza della sua etica disobbedienza (incarnati dal ferro duro e sobrio dell’opera maestosa e potente di Mikulàš Rachlìk) e il linguaggio poetico di Ilaria Drago – la cui voce è strumento essenziale che vibra attraverso i quadri ricreati dai disegni di luce di Max Mugnai – si amalgamano attraverso la partitura gestuale sviluppata grazie al contributo di Claude Coldy. Questo straordinario connubio vive nelle musiche fatte di corde, ferro e voci concepite da Stefano Scatozza proprio a partire dai suoni prodotti dalla struttura scenica stessa. Uno spettacolo che parla di diritti umani. Il mito di Antigone e l’attualizzazione del suo messaggio rivoluzionario rappresentano infatti il viatico per riflettere sull’importanza dell’integrazione sociale, dell’accoglienza dell’altro, della relazione. La Compagnia Garbuggino/Ventriglia debutta a Inequilibrio con ‘O pesce palla, una riflessione sul processo del continuare ad esistere, proprio come le api che (per dirla con David Foster Wallace) devono muoversi in modo rapidissimo per poter rimanere immobili in aria. Dopo due anni di lavoro intorno al testo Savannah Bay di M. Duras, e al tema della relazione come dialogo di reciprocità e rispecchiamento degli “io”, arriva al Festival Di tutti gli istanti della compagnia If Prana di Silvia Pasello.

dot504E chiudiamo con tre grandi prime di danza: V N Serenade di Cristina Kristal Rizzo in cui la creazione ricerca il rapporto più prossimo tra danza e musica, emancipando le potenzialità espressive del corpo, l’eleganza del gesto; e Family Journey messo in scena dai DOT504, compagnia proveniente dalla Repubblica Ceca. Lo spettacolo, in lingua inglese, vedrà i danzatori raccontare la quotidianità di una famiglia felice attraverso dialoghi e dinamiche corporee che si susseguiranno, alternando atmosfere comiche e grottesche.

Annamaria Ajmone in dialogo con Jules Goldsmith, costumista e scenografa presenta NORAMA VALLEY, l’evento unico all’interno della voliera  della pineta del Castello Pasquini, pensato esclusivamente per Castiglioncello,  attraverso il quale condividerà suggestioni, immagini, possibili forme e materiali sulla dimensione spaziale ed abitativa, con cui saranno costruite le stratificazioni del paesaggio di NORAMA.

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