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22 Giugno 2021

La musica che gira intorno… a Inequilibrio 2021

E’ la musica che gira intorno al Festival Inequilibrio 21.

inequilibrio 2021 musica

Quella che inaugura il festival con il concerto TUTTINSIEME, all’Arena di Castello Pasquini, a Castiglioncello, che vede esibirsi la Schola Cantorum con la Filarmonica Solvay e l’Associazione Musicale A. Bacchelli. Tuttinsieme non solo perché le associazioni musicali del territorio sono tutte insieme a realizzare questo evento per inaugurare Inequilibrio, ma soprattutto perché quello che guida questa iniziativa è la convinzione profonda che insieme tutto acquista una valenza migliore. Come in una buona ricetta, ognuno mette gli ingredienti che ha, già buoni di per sé, e il risultato non può che essere migliore della semplice somma di ciò che ognuno fa. L’intento è quello di esserci tuttinsieme con la musica.

Al Castello Pasquini tornano le musiche di un popolo che qui anticamente risiedeva. Grazie a Francesco Landucci con i suoi suoni arcaici e tecnologici, potremmo ascoltare strumenti come Lyra, Cithara, Auloi, Corno, Conchiglia, Crotala e Sonagli, mescolati con Synth ed effetti. Archeo Soundscapes (Archeo Paesaggi Sonori) è infatti uno spettacolo di sperimentazioni sonore e archeologia musicale che si concretizza in un viaggio attraverso la musica, dove vengono utilizzati strumenti usati fin dalla preistoria, dagli albori del suono, per passare dal mondo sonoro Etrusco e Romano dei quali abbiamo testimonianze sonore, per giungere ai giorni d’oggi. Caratteristica della performance è l’utilizzo dell’elettronica come collante: i suoni e le melodie vengono prodotti singolarmente in tempo reale, per poi essere registrati e rimandati ciclicamente in contemporanea, in stratificazioni sonore. Ne risulta una performance immersiva e carica di pathos, dal sapore antico ma con quel tocco di modernità che la rende unica nel suo genere. Lo spettatore viene così a trovarsi immerso in un’atmosfera dal sapore arcaico in maniera moderna. Gli strumenti musicali sono stati ricostruiti seguendo l’iconografia dell’epoca, ed in alcuni casi lo studio di reperti archeologici presenti in alcuni Musei Italiani. Francesco Landucci è infatti un ricercatore musicale, sound designer e musicista, specializzato in sperimentazione e ricerca sonora di cui si occupa professionalmente da oltre venti anni. Collabora con varie case discografiche ed editrici italiane tra cui la Rai Radio Televisione Italiana, per la quale ha composto molte musiche originali. Ricostruisce strumenti musicali di varie epoche tra cui molti ispirati al mondo Etrusco e Romano, seguendo indicazioni di studi archeologici e scientifici, basandosi su iconografie esistenti e avendo avuto la possibilità di visionare i reperti originali.

Francesco Pennacchia è un attore che ama la musica, Pino Basile è invece un musicista che ama riscoprire strumenti e suoni antichi che appartengono alla tradizione popolare, spesso si confronta con attori e danzatori. RAPIMENTI è un concerto per un attore, un musicista e tanti pensieri, nasce dal loro incontro, da un’antica amicizia, dalla voglia di lavorare insieme. “C’è stato un attimo di silenzio e poi dei suoni lontani che si avvicinavano, forse una musica antichissima. Tamburi, tintinnìo metallico, flauti, voci. E poi ancora silenzio, vuoto, la mancanza improvvisa di una nota, di un battito o di una sillaba, scuote l’immaginazione. Quello che manca assume la massima importanza. Quando eri bambino quel suono era un varco che ti invitava a esplorare altri luoghi, nella perpetua oscillazione del tragicomico, giocando, nel pre linguaggio, col corpo che manca, col suono che svanpa”.

La chiusura di Inequilibrio non può che essere affidata alla musica, quella dell’improvvisazione per eccellenza: il Jazz con il concerto BARIVILLE IVtet con Guido Di Leone – Fabrizio Bosso – Bruno Montrone – Mimmo Campanale. Fabrizio Bosso, torinese, musicista di spicco del panorama internazionale, conclamato virtuoso della tromba, ha vissuto a Bari negli anni ’90, proprio nel periodo in cui la sua fama incominciava a non avere confini. Ed è proprio in quel periodo che si instaura un rapporto d’intesa musicale e umana con il chitarrista barese Guido Di Leone e con il batterista di Andria Mimmo Campanale. I Tre si ritrovano in molteplici occasioni, festival, JazzClub, sessioni discografiche e nel 2012, con la partecipazione del contrabbassista Giuseppe Bassi, incidono Four friends in Bari che li porterà per anni sul palco. Nel 2021, in seguito alle innumerevoli richieste di concerti, ritorna il desiderio e l’esigenza di incidere ancora insieme, si pensa ad un suono di gruppo differente ed ecco che il quartetto viene completato dal giovane Bruno Montrone all’organo Hammond. Bariville IVtet, nome del gruppo e titolo del loro CD, in un repertorio senza pregiudizi. Temi Bop come Nutville, Fungii Mama e Nutty, il classico Stars Fell on Alabama, la bossa Falando de amor, due composizioni originali, sono alcuni dei temi su cui, le quattro diverse personalità, convogliano naturalmente con competenza, energia ed eleganza. Fabrizio Bosso trombettista ha collaborato anche con molti altri musicisti, affacciandosi anche al pop. Ha infatti partecipato a molti festival di Sanremo con Sergio Cammariere, Raphael Gualazzi, Nina Zilli, ha duettato con Tiziano Ferro, Renato Zero e Claudio Baglioni. E’ stato poi guest di Diego Bianchi nella trasmissione Gazebo e di Panariello nella trasmissione “Panariello non esiste”.

A cura di:
Elisabetta Cosci

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