fbpx
4 Maggio 2022

ECO SOUND: un laboratorio e il concerto per celebrare la Festa dei Lavoratori.

Il Coro dei Partigiani con quello delle Voci Bianche e la Filarmonica Solvay, insieme per riscoprire tradizioni, musiche e canti popolari.  

I musicisti Pino Basile e Michele Ciccimarra hanno tenuto ad Armunia un laboratorio, in cui non erano necessarie specifiche competenze musicali, per costruire gli strumenti e poi le prove, ogni giorno dal 26 aprile, con un gruppo diverso di partecipanti, per creare il singolare ensemble che avrebbe dato vita al concerto del 1 maggio Festa dei lavoratori Eco Sound, un evento organizzato in sinergia con il Patto di collaborazione Un casale per tutti. Il percorso per arrivare al concerto ha previsto una prima fase del laboratorio tenuto da Pino Basile e Michele Ciccimarra con la costruzione degli strumenti elaborati dai partecipanti, utilizzando materiale raccolto in natura o attraverso il riciclo di materiale di uso domestico. Dopo la fase di raccolta, i partecipanti sono stati quindi guidati alla costruzione di nuovi oggetti con caratteristiche sonore a imitazione di strumenti già noti ma anche di fantasia. Sono stati creati tamburi a frizione, tamburelli, sonagli, strumenti a corde, ad arco, a fiato. L’idea ha preso spunto dalla tradizione contadina in cui un oggetto o un materiale, prima di essere veramente messo da parte, trovava sempre mille destinazioni d’uso. Per esempio la cupa cupa, tipico tamburo a frizione del sud Italia, costruito in particolare nel periodo del carnevale, era realizzato assemblando semplicemente ciò che si trovava in casa: un contenitore, un tessuto, anche una fodera di ombrello rotto e una cannetta. Alla fine della festa ogni materiale tornava ad assolvere la propria funzione. Quale miglior esempio di cultura del riuso e senso del risparmio? Parallelamente al lavoro di costruzione e di recupero materiale, sempre con la guida di Pino Basile e Michele Ciccimarra, il laboratorio ha seguito la propria vocazione musicale con un’attività di formazione collettiva. Utilizzando tecniche e pratiche di musica d’insieme e training ritmico/vocale, si è cercato di creare un collettivo sonoro che unisse tutti i partecipanti. Prima del concerto finale, martedì 26 e giovedì 28 aprile ha provato il coro Voci Bianche diretto dalla Maestra Federica Pulizia.

I bambini si sono subito dimostrati entusiasti della partecipazione e hanno omaggiato i due musicisti con una traduzione toscana di un canto tipico pugliese che era stato loro inviato per l’occasione. I bambini provenivano da gruppi corali diversi e molti di loro hanno provato per la prima volta insieme, eppure già dal primo canto hanno trovato subito un unisono. Mercoledì 27 ha provato il coro partigiano “Pietro Gori” di Rosignano Marittimo diretto da Maestro Giorgio Regalli. Alcuni dei coristi hanno partecipato anche al laboratorio per la costruzione degli strumenti. Anche a loro è stato consegnato il testo di un brano tradizionale pugliese. Tra i brani proposti per il concerto è stata inserita la speciale riscrittura del Va Pensiero di Verdi fatta da Pietro Gori, effettuata in un periodo storico in cui la musica famosa veniva usata per veicolare il pensiero politico. Venerdì 29 aprile è stata quindi la volta del Gruppo Filarmonico Solvay diretto dal Maestro Mirco Pierini. Anche in questo caso non è mancato l’entusiasmo dei partecipanti. Il maestro Pierini ha stupito i musicisti Basile e Ciccimarra presentando loro per l’occasione un arrangiamento per banda originale del brano Ciucciarille, canto tradizione pugliese che usa l’asino animale da lavoro, come metafora della vita del contadino.

All’esecuzione ha partecipato anche il Coro dei Partigiani. Il maestro Basile ha più volte sottolineato il piacere e l’eccezionalità di questa combinazione che pone radici per collaborazioni future tra tradizione pugliese e toscana. La prova generale del concerto si è tenuta sabato 30 aprile presso il parco dei Poggetti a Rosignano Marittimo, luogo previsto per il concerto del giorno successivo. Siamo arrivati così alla data del 1 maggio con il Concerto per la festa dei lavoratori della musica EcoSound a cui hanno partecipato il Coro voci bianche Associazione Musicale Bacchelli, diretto dalla maestra Federica Pulizia, il Coro dei Partigiani “Pietro Gori” di Rosignano Marittimo, diretto dal maestro Giorgio Regalli e il Gruppo Filarmonico Solvay, diretto dal maestro Mirco Pierini. Una giornata di festa che la pioggia non è riuscita a rovinare. Il concerto si è dovuto spostare all’auditorium Danesin a Rosignano Marittimo. Sono stati eseguiti canti popolari della tradizione pugliese e canti e musiche di Pietro Gori, dando vita ad un mix di culture e tradizioni popolari, che hanno fatto incontrare i canti delle spigolatrici pugliesi con i canti del mare di Pietro Gori. Particolarmente suggestiva e significativa la canzone del “ciucciariello” che è stata appositamente riarrangiata per cupa, banda e cori dal Maestro Mirco Pierini. Prima dell’esecuzione, ogni pezzo è stato contestualizzato storicamente e socialmente. In sostanza un riuscito mix di tradizioni, musiche, canti per celebrare attraverso la musica e l’arte, il mondo del lavoro.

A cura di:
Elisabetta Cosci

STAMPA

Condividi con gli amici

Potrebbero interessarti

Foto 2 (Keaton)

L’eco del comico. Perché si ride quando non c’è da ridere?

“Tempi comici” è espressione dai molti sensi. Può indicare quell’insieme di giochi ritmici, di pause/sospensioni, di brusche accelerazioni e di gesti o parole sorprendenti che usiamo quando raccontiamo una barzelletta. Oppure, può essere un’allusione metafisica al fatto che i nostri tempi sono particolarmente ridicoli, se non all’apice del grottesco...

Silvia Gribaudi – Inequilibrio 2021 – foto di Antonio Ficai -60

Generosità, o la virtù del corpo danzante

Uno dei grandi temi trasversali a Inequilibrio 2021 e di una complessità che rasenta l’impossibile è il corpo del danzatore o della danzatrice. Proprio per queste difficoltà, queste note andranno considerate come un’ipotesi di lavoro che senza dubbio resterà su molti aspetti alla superficie. Stabiliamo prima una premessa. Chiamiamo...