Antonella Questa UN SACCHETTO D’AMORE

Comunicato stampa

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Cosa si nasconde dietro alle nuove dipendenze comportamentali? Come nascono, in quali contesti sociali e soprattutto familiari? Dietro queste patologie che, pur in ambiti diversi, sono in costante aumento, si nasconde un denominatore comune: la mancanza di relazione con noi stessi e con gli altri, l’incapacità di parlarsi e di ascoltarsi. Un meccanismo che si è insinuato nella società e in cui tutti, in un modo o nell’altro, ci ritroviamo inconsapevoli vittime. In “Un sacchetto d’amore. Ovvero i sentimenti al tempo dello shopping compulsivo” in scena venerdì 21 marzo alle 21,15 al Teatro Solvay di Rosignano Solvay (LI), l’attrice, regista e drammaturga Antonella Questa Antonella Questa ci regala un nuovo personaggio, con quel gusto, ironia e delicatezza che la rendono una delle attrici più interessanti della scena contemporanea e affronta con la consueta ironia le dinamiche relazionali di oggi, costrette a fare i conti con un mondo sempre più rivolto al consumo, all’opulenza, al bisogno di avere per affermarsi. Un mondo in cui ogni cosa che desideriamo sembra essere a portata di mano, ma poi a mancare davvero sono i rapporti autentici. È proprio questo che manca nella famiglia di Cinzia dove il marito è troppo preso dal lavoro, la cognata tratta il cane come un figlio, la suocera cucina lasagne e inventa malattie pur di tenere i figli legati a sé, mentre Cinzia si scopre vittima di shopping compulsivo, pensa a strisciare la carta e afferrare il sacchetto con il nuovo acquisto per cancellare le ansie e far svanire i problemi. Poi arriva il giorno in cui i troppi sacchetti esauriscono addirittura il credito di tutte le carte famigliari, svelando contemporaneamente conti in rosso e un uso disinvolto delle rate, portato avanti da tempo e sempre nascosto a tutti. Cosa succede quando ci mancano i soldi per soddisfare i nostri innumerevoli bisogni? Terapia di gruppo e terapia comportamentale tra nuove amiche e vecchi colleghi di lavoro, aiuteranno Cinzia a rialzarsi e a guardare il mondo da una prospettiva nuova, aiutando anche la sua famiglia a farlo. In fondo la vera ricchezza sta proprio lì, in quel motore che muove il mondo, che non si può né vendere, né comprare: l’amore, un sacco d’amore… ma anche un sacchetto può andar bene! Antonella Questa, attrice di lunga esperienza nel teatro, vive e lavora in Italia e in Francia. In TV è stata tra i protagonisti della Fattoria dei Comici di Serena Dandini (“Mmmh!” Rai2 e “B.R.A.” Rai3). Ha scritto e diretto i cortometraggi comici “L’Occasione” e “…Mamma!!” vincitori di premi importanti e da sempre traduce e promuove per l’Italia la drammaturgia francese contemporanea. Nel 2005 fonda la Compagnia LaQ-Prod con la quale produce e interpreta spettacoli nei quali l’uso del linguaggio comico, le permette di trattare temi che non lo sono affatto. Tra questi “Dora Pronobis”: sul rapporto Chiesa/Donna, da secoli immutato. Nel 2009 con “Stasera Ovulo”, scritto da Carlotta Clerici e messo in scena da Virginia Martini, affronta il tema della sterilità femminile, aggiudicandosi il Premio Calandra come Migliore Spettacolo e come Migliore Interprete. Con lo spettacolo “Vecchia sarai tu!” (2012), in omaggio alla vecchiaia, vince invece il Premio Calandra come Migliore Spettacolo, come Migliore Interprete e Migliore Regia e il Premio Museo Cervi-Teatri della Memoria. Nel 2014 scrive e interpreta “Svergognata” in cui affronta il tema della schiavitù dell’immagine e desiderabilità sociale e dell’importanza dello sguardo su se stessi, mentre nel 2015 con Giuliana Musso e Marta Cuscunà crea il reading-spettacolo “Wonder Woman – donne denaro e superpoteri” sull’indipendenza economica delle donne oggi in Italia. Il 2017 la vede in scena con la nuova creazione “Un Sacchetto d’Amore”: ovvero l’amore ai tempi dello shopping compulsivo. Una riflessione sulle dipendenze affettive nella moderna società dei consumi. Nella stessa stagione è la protagonista di “Alpenstock”, scritto da Remi de Vos e da lei tradotto, una commedia crudele sulla paura dello straniero, dividendo il palco con Ciro Masella e Fulvio Cauteruccio, per la regia di Angelo Savelli. Lo scorso anno ha debuttato al festival Inequilibrio di Castiglioncello con lo spettacolo Infanzia Felice. Lo spettacolo è scritto e interpretato da Antonella Questa, coreografie e messa in scena Magali B – Cie Madeleine&Alfred con disegno luci di Daniele Passeri e costumi di Sara Navalesi. Le scene sono di Danilo Giannetti – NewPol. La canzone finale Come un albero è di Francesco Rainero. La produzione è LaQ-Prod in collaborazione con Pupi e Fresedde/Teatro di Rifredi & Ass.Cult. Progetti&Teatro. La durata 80′

Biglietti 10 euro intero, 8 euro ridotto

Info ARMUNIA Via del Torrione 6 Rosignano Marittimo tel 0586 754202 armunia@armunia.eu www.armunia.eu ufficio stampa elisabetta cosci elisabettacosci.stampa@gmail.com mob.339 5711927

A cura di:
Redazione Armunia

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