Armunia d’autunno tra laboratori per adulti e bambini, e spettacoli nel borgo di Rosignano Marittimo

Armunia, autunno 2020

In autunno la stagione di Armunia riparte dalle famiglie.

Il primo appuntamento è sabato 24 ottobre alle ore 18:00 nella sala Danesin – Via del Torrione, 6 a Rosignano Marittimo (LI), con Aline Nari e la sua conferenza/spettacolo MA CHE DANZA E’QUESTA? dedicata a bambini dagli 8 anni in poi, a genitori e ad insegnanti. Danzatrice e coreografa di profilo internazionale, autrice di diverse pubblicazioni, Aline Nari ha insegnato Storia della danza presso l’Università di Pisa e grazie alla sua ampia esperienza di conduttrice di laboratori rivolti a studenti e insegnanti, ha rielaborato i contenuti della proposta per sollecitare la partecipazione dei bambini e offrire anche agli adulti l’occasione per rinnovare la propria curiosità. Il laboratorio comincerà dalle domande sulla danza, quelle che si fanno tutti, non solo i bambini. Per esempio se ci vuole un corpo speciale per danzare o se bisogna necessariamente avere iniziato da piccoli con tutù e calzamaglia. Scopriamo, passo dopo passo (è proprio il caso di dirlo) insieme ai grandi protagonisti della storia della danza come l’idea di corpo danzante sia cambiata nel tempo, soprattutto nell’arco del Novecento, con il mutare del modo di pensare e di vivere delle persone. E poi arriviamo fino ai tempi nostri “Che emozioni mi suscita la danza acrobatica di un breaker? L’eleganza è solo nella danza classica? La danza può far ridere?  Al di là degli stili e dei codici, i corpi danzanti comunicano alla parte più istintiva del nostro essere, al nostro bisogno di condividere, celebrare, immaginare, ed è da qui che possiamo partire per apprezzare la danza e la sua storia importante”. Ma che danza è questa? è una proposta trasversale che unisce una narrazione per immagini sulla storia della danza, durante la quale intervengono anche i bambini e quindi un breve assolo di Aline Nari, con due momenti in cui i bambini partecipano a esercizi-gioco e a una danza di saluto finale. Prenotazione obbligatoria. Lo spettacolo è per un massimo di 50 spettatori (è consentito l’accesso ad un genitore per ogni bambino) biglietti: Adulti € 5,00 Bambini € 3,00.

A novembre, dal 17 al 19, Francesca Sarteanesi terrà ad Armunia il laboratorio gratuito per uomini, donne e giovani adulti dai 17 anni in su, dal titolo ALMENO NEVICASSE. Le parole che ci portiamo dentro.Un’idea nata nell’ottobre del 2018, in una giornata particolarmente uggiosa -racconta Francesca Sarteanesi- quell’uggia dentro che non sai bene cosa sia e che fai fatica a riconoscere. Così ho preso un maglione che avevo nell’armadio e con un filo colorato ci ho ricamato sopra Almeno Nevicasse. Poi dopo un anno è nata una linea di maglioni colorati che portano sfacciatamente sul petto, o più discretamente sulla schiena, tutte le frasi e le parole che dentro non riescono a stare più. I maglioni parlano. Hanno sempre qualcosa da dire e se non dicono sottolineano. E allora indosso quello che penso o che ho pensato e non ho mai detto”. Il ritrovo dei partecipanti al laboratorio Almeno nevicasse, le parole che ci portiamo dentro, sarà martedì 17 novembre dalle ore 15 fino alle 18,30, nella sala Danesin a Rosignano Marittimo. Il primo giorno si cercherà di scoprire insieme chi siamo e cosa stiamo facendo nella vita. In che luogo abitiamo, come lo abitiamo e cosa ci anima. Quali sono le nostre passioni, quali passioni abbiamo messo via chiuse in un cassetto, quali sono le cose che ci fanno ridere e cosa vorremmo raccontare. Ognuno dovrà attraverso una serie di stimoli e piccoli esercizi individuare il proprio Almeno Nevicasse. Quindi si passerà all’AZIONE, mercoledì 18 novembre dalle 15.00 alle 18.30. Il secondo giorno è il giorno della messa in atto. Dopo aver deciso cosa ricamare e dove ricamare. Ognuno avrà individuato uno spazio sul maglione. Uno spazio dove intervenire. Un rito il ricamo da condividere insieme. Come nell’immaginario comune si starà intorno ad un tavolo ognuno con la sua opera da comporre. Un manufatto che parlerà e racconterà qualcosa. Non sarà un monologo. Messi insieme questi maglioni racconteranno una piccola storia.

Giovedì 19 novembre andrà in scena LO SHOW (15.00-18.30) I maglioni usciranno fuori. Verranno indossati e portati in un luogo. Un bar? Una piazza? Un negozio? Una palestra? Sarà un posto per farsi notare. Una piccola sfilata che non sarà una sfilata di moda. Sarà una scena in movimento. Sarà un piccolo racconto. I maglioni verranno indossati e come opere viventi prenderanno vita. Andranno a completare la loro missione. Mescolarsi nel luogo e parlare.

Venerdì 20 novembre, alle ore 21 al Teatro Nardini Francesca Sarteanesi sarà di nuovo in scena, con Luisa Bosi per presentare il loro spettacolo Bella bestia, un “viaggio lieve nell’intimità di due donne che lasciano intravedere le viscere senza troppo scomporsi.” Nato dall’esigenza delle artiste di sperimentare nuove strade e di confrontarsi a partire da vicende autobiografiche, lo spettacolo è una riflessione, tra vita reale e realtà immaginaria, attraverso una drammaturgia che colpisce per il dialogo serrato, quotidiano, comico e un po’ surreale. Le autrici e attrici, Francesca Sarteanesi e Luisa Bosi, approdano a questo lavoro da due percorsi paralleli: Sarteanesi ha fondato la Compagnia degli Omini e si è fatta conoscere per la sua folgorante ironia, Bosi è un pilastro della compagnia Murmuris. Qui si concedono il lusso di una drammaturgia cucita a pennello, come un vestito su misura, che parte da due vicende biografiche per poi superarle ed intrecciarle.

[SPETTACOLO SOSPESO] Sabato 21 novembre alle 18 al teatro Nardini ci sarà ancora un appuntamento con una conferenza/ laboratorio, per bambini dai 4 anni in poi: LA MARIONETTA/CLOWN (ingresso gratuito, prenotazione obbligatoria). La prima parte, La marionetta vede Giovanna Velardi che interpreta una marionetta in movimento, un percorso che unisce lo sviluppo della coreografia del corpo allo sviluppo delle modificazioni dell’anima, vista come una liberazione da una condizione animalesca o robotica (durata 15′). La seconda parte vedrà ancora Giovanna Velardi protagonista con Giuseppe Muscarello di CLOWN (ideazione e coreografia Giovanna Velardi). Il Clown detiene in sé delle caratteristiche in contrasto, ha una carica di tristezza, gioia, malinconia, divertissement. La scenografia è quasi assente, c’è una sedia al centro della scena e una marionetta. Un fantoccio ribelle e insolente che attraverso i suoi gesti nervosi e i movimenti scattosi, denuncia una determinata insofferenza ai fili. E’ una marionetta cosciente, consapevole di se, pervasa da un’incredibile vitalità, incapace di stare ingabbiata, rinchiusa in un mondo di regole che la vogliono far muovere solo a comando, senza seguire il suo istinto e senza la sua vitale autonomia. È una marionetta sfrontata e grottesca che all’improvviso, indossato un tutù e un naso rosso, si libera dalle costrizioni e si trasforma in un clown danzante (durata 30′). Biglietto 5 euro adulti, 3 euro bambini.

A cura di:
Elisabetta Cosci

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