Comune di Rosignano Marittimo GIORNATA DELLA MEMORIA

Comunicato stampa

GIORNATA DELLA MEMORIA
Comune di Rosignano Marittimo
PER NON DIMENTICARE…

Venerdì 25 gennaio alle ore 21.15, al Teatro Solvay di Rosignano Solvay, in occasione delle inziative organizzate dal Comune di Rosignano Marittimo per la giornata della Memoria,  Armunia  presenta lo spettacolo NEVE di e con Giovanni Betto. NEVE è uno monologo incentrato sull’elaborazione del lutto. Anche se, in questo caso, si tratta di un lutto “presunto”. Perché ci sono un “presunto morto” e una “presunta vedova”: così almeno sta scritto sul libretto della pensione di guerra. L’intenso lavoro portato in scena da Giovanni Betti potrebbe essere sintetizzato con un concetto: occorre prendersi cura del dolore, altrimenti il dolore si trasmette. È il 21 gennaio 1943. Ritirata di Russia. Neve. Tanta. Nell’insensata tragicità della guerra, un uomo, poi dato per disperso, fa la sua scelta fra la vita e la morte. Ma la sua scelta segnerà il destino di molti. Quest’uomo in qualche maniera ritorna “vivo”, come ombra portata dal vento del tempo. Ma l’eco di quella scelta primigenia fra vita e morte, ha nel frattempo travolto prima una moglie, poi una figlia, poi un nipote. E il nipote, oggi, esige risposte. Perché ha ereditato il dolore che nessuno, né la madre, né la nonna “presunta vedova”, hanno saputo elaborare. E allora il nipote non ci sta. Basta dolore cattivo. Ci vuole un dolore buono. Per ritualizzare il passaggio ma, soprattutto, il commiato amorevole. E allora il “presunto morto” parla. Un monologo/dialogo che spoglia la guerra della sua storicità, per farne invece un paradigma della condizione umana, fragile e illusoria. Ma anche una voce alta, che tutti noi, in qualche modo nipoti, non vogliamo dimenticare. Perché la morte, vera o presunta che sia, non può togliere vita. Per questo si alza questa voce. Una voce che grida l’attaccamento alla vita, istintivo, viscerale e che ci invita a gioire, ad amare e a inseguire il nostro essere di felicità. Per scioglierla la neve. Tutta. Giovanni Betto porta in scena il monologo “Neve”, da lui scritto e interpretato, per la regia di Mirko Artuso, dedicato al nonno disperso in Russia e a tutti coloro che avrebbero potuto esserci, ma non ci sono stati. Una tragica pagina della nostra storia s’incrocia con quella di un soldato appena ventenne e della sua famiglia, ne esce un quadro toccante  e commovente che ci induce a non dimenticare. Lo spettacolo è finalista al Premio Teatrale In-Box 2018 e Premio Teatrale L’Italia dei Visionari 2018.

A cura di:
Redazione Armunia

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