Festival Inequilibrio 2020 – parte prima

A Castiglioncello dal 2 al 7 Luglio

festival inequilibrio 2020

Inequilibrio riparte da Castiglioncello. Per necessità e impossibilità di mettere in scena il festival come era stato pensato e progettato, in spazi differenti, nel borgo di Rosignano Marittimo, dove adesso, ai piedi di un castello diverso dal Castello Pasquini, ha sede Armunia (l’associazione che organizza il festival). Inequilibrio riparte da un’assenza: quella degli spazi programmati che non possono essere utilizzati a causa delle nuove regole imposte dall’emergenza Covid. E da un’altra assenza quella di tutte le compagnie straniere che erano state invitate e che a causa della pandemia non potranno arrivare in Italia, o di altre compagnie che per le misure restrittive non potranno andare in scena.

Costretto quindi a ripensare la quotidianità prevista, Inequilibrio riparte dall’anfiteatro di Castello Pasquini a Castiglioncello dove dal 2 al 7 luglio ogni sera alle 21,30, proporrà un’anticipazione del programma immaginato, che invece si terrà a Rosignano Marittimo, a settembre, diviso in due tranche, dal 3 al 6 e dal 10 al 13. Accade così che l’assenza, cambiando semplicemente una vocale, si trasformi nell’essenza di un festival mancato. 8 spettacoli di teatro, danza e musica in 6 giorni.

Il primo appuntamento, giovedì 2 luglio ore 21,30 sarà con Antonella Questa e il suo Svergognata. Ancora una volta Antonella Questa si immerge nelle pieghe della società con il suo sguardo ironico che solleva il giudizio, per mettere in luce le nostre debolezze.
Venerdì 3 luglio tornano I Sacchi di sabbia per un altro appuntamento con l’ironia e i loro Dialoghi degli dei, che celebra l’incontro tra Massimiliano Civica, regista noto per l’asciuttezza formale delle sue opere e I Sacchi di Sabbia, un gruppo toscano che ha fatto dell’ironia la sua peculiare cifra stilistica.
Sabato 4 luglio doppio appuntamento con la danza: in scena Sara Sguotti (in collaborazione con AnticorpiXL) e a seguire Giuseppe Muscarello con due soli, rispettivamente Space Oddity, una performance che nasce per il pubblico e vive della relazione con lo spazio, il tempo e le persone che decidono di esporsi, è movimento e si ispira a tutto quello che è il contorno, creando infinite relazioni, partendo dall’estetica del luogo e arrivando all’intimo dell’individuo. A seguire l’anteprima di Quattro canti di e con Giuseppe Muscarello. Quattro Canti, propriamente detti, sono i quattro apparati decorativi di una piazza ottagonale, all’incrocio dei due principali assi viari di Palermo, che contengono le allegorie dalle quattro stagioni rappresentate da Eolo, Venere, Cerere e Bacco. “Durante questo tempo inaspettato,- racconta Muscarello- che sicuramente ha creato una cesura temporale tra un prima e un dopo, mi sono trovato in un’atmosfera surreale al centro di questa piazza deserta, ho immaginato le quattro divinità danzanti.”
Domenica 5 luglio Camilla Lopezgià attrice della Drammatico Vegetale e in questo spettacolo voce e percussioni, in scena con Matteo Ramon Arevalos – pianoforte e percussioni per il loro Tributo a Violeta Parra, un concerto incentrato sulle canzoni di Violeta Parra trascritte per voce, pianoforte e percussioni dal Duo Lopez – Arevalos. Violeta Parra, cantautrice e artista cilena, fu la prima donna latino americana ad esporre al Louvre le sue opere e scrisse numerose canzoni, attingendo anche dalla tradizione popolare cilena. Il suo testamento spirituale è riassunto nella canzone sua più celebre: Gracias a la vida.
Lunedì 6 luglio Pino Basile si esibirà in un concerto intitolato Il loop della Murgia. Il concerto è un assemblaggio di strumenti musicali e oggetti sonori della tradizione pugliese, nel tentativo di mettere in relazione mondi e ambiti lontani, punti di vista opposti e a volta rovesciati, modernità e retaggi del passato, sperimentazione sonora e relitti melodici in un incastro matematico.
“Inequilibrio parte prima” si conclude martedì 7 luglio con un appuntamento al buio tra Giselda Ranieri e lo stesso Pino Basile in Blind date 2.0.“In questa versione aggiornata del progetto- racconta la danzatrice Giselda Ranieri- ho deciso di espandere complessivamente la ricchezza del concetto di base scegliendo di andare in scena con un musicista con cui, non solo, non ho mai lavorato prima, ma che incontrerò solo al momento della performance.” Lo spazio scenico sarà il nostro primo vero incontro; come decideremo di iniziare, la nostra stretta di mano.” A seguire ancora danza con Piergiorgio Milano e il suo Denti. “I denti conoscono tutte le nostre parole, quelle dette, quelle spezzate, quelle che si sono fermate sfiorandoli e poi sono scivolate indietro.- racconta Milano- Come pietre sensibili le loro radici affondano nella nostra memoria. Il sogno della perdita dei denti ci annuncia la perdita di una persona amata. I denti proteggono nostalgie, conservano desideri, nascondono incubi. La sensazione di essere bloccati. L’illusione di tornare indietro. L’impressione di cadere…Ho danzato sulle mie parole con i miei gesti. Denti è uno scontro tra l’impossibilità di partire e il desiderio di dimenticare. È stato creato esplorando la perdita, l’assenza, la gelosia e il desiderio. Nascosto tra le pieghe di una giacca un ricordo ci ha stupito più di ciò che sapevamo già.”


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A cura di:
Antonio Ficai
Digital marketing designer.

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