Festival Inequilibrio 2020 – parte seconda

Dal 3 al 6 e dal 10 al 13 settembre a Rosignano Marittimo (LI)

Armunia Inequilibrio 2020

immagine di Guido Bartoli

C’erano voluti, molti mesi per tessere minuziosamente la trama di Inequilibrio XXIII, quel festival che lasciava Castiglioncello per essere immaginato e minuziosamente costruito, in un nuovo paesaggio, a Rosignano Marittimo (LI), nel periodo tra giugno e luglio e che Armunia, a causa della pandemia, era stata costretta a sospendere. Residenze, sopralluoghi, scambi, fino a che terminato il lockdown, incoscienza e desiderio hanno vinto sulla paura e a luglio hanno fatto ripartire Armunia. Ogni artista ha portato il suo patrimonio e la sua emozione sul palco dell’Anfiteatro di Castello Pasquini dal 2 al 7 luglio, restituendo l’essenza di quel festival mancato. Inequilibrio anteprima è tornato a Castiglioncello, facendo un passo indietro per spingersi avanti, l’anfiteatro di castello Pasquini ha accolto gran parte delle compagnie che erano in programma e altre sono state invitate proprio per quel luogo. Le uniche assenze quelle degli spettacoli non andati in produzione e delle compagnie straniere.

Armunia era da un po’ che sentiva la necessità di rinnovare il festival, di rimodularlo su nuovi parametri, svincolarlo dalla centralità di castello Pasquini. Ci è voluto lo spostamento obbligato, seguito da una pandemia a rivoluzionare il pensiero e generare smottamenti.

Come ri-esistere? Come riappropriarsi della contemporaneità in un momento in cui ogni punto di riferimento che aveva reso Inequilibrio riconoscibile e importante, sembrava perduto? Armunia ha messo in piedi un cantiere di idee che ha fatto del post pandemia, un’occasione per valorizzare il patrimonio narrativo ed antropologico di Rosignano Marittimo, situato a 6 km da Castiglioncello, ma distante e distinto per tradizioni e umanità. Chiamando a raccolta cinque artisti-guida, da sempre particolarmente vicini ad Armunia, ha costruito un festival che si terrà dall’alba alla notte, con lavori unici e irripetibili che saranno visibili solo in quei luoghi e in quella occasione.

La prima parte (3-6 settembre) sarà un festival selvatico proprio perché l’anima di Rosignano Marittimo è la selva. Ogni luogo del borgo sarà luogo performativo, dalle piccole corti nascoste, al torrione che svetta in cima al paese, dal quale un’artista restituirà le parole e i pensieri raccolti dai suoi abitanti. Marcello Sambati, Roberto Latini, Alessandra Cristiani, Piergiuseppe Di Tanno, Ilaria Drago sono stati invitati ad attraversare il paese e a cercarne il genius loci, a intrecciare le loro parole e i loro gesti, con l’anima del borgo medievale e di quello che lo circonda. La direzione artistica non ha messo loro un’urgenza produttiva, ma li ha invitati a stare qui in residenza, liberando la loro fantasia creativa e sollecitando la costruzione di poesie performative, che li porteranno a riscoprirne lo spirito, trasformandosi in istallazioni viventi, apparizioni che il pubblico incontrerà dal borgo al bosco che lo circonda.  Come ogni festa che si rispetti ad aprire Inequilibrio sarà la banda del paese, La Filarmonica Solvay che con la Schola cantorum, nella piazza principale eseguirà un omaggio al maestro Ennio Moricone, poi ci saranno Carlo Massari con A peso morto, Paola Bianchi con Energheia, Giselda Ranieri con Tin. Rita Frongia con Zia Angelina e Francesca Sarteanesi con Sergio, due monologhi al femminile. Simone Perinelli delle vie del fool con le sue Baccanti, Gaetano Ventriglia e Silvia Garbuggino con Mozart e Salieri di Puskin (drammaturgia di Attilio Scarpellini). La prima parte di Inequilibrio ospiterà anche il Premio della rivista Gli Asini, nato nel 1992 da un’idea di Goffredo Fofi. Ogni anno il riconoscimento va ad artisti, scrittori, operatori, associazioni che si sono distinti per la loro “filosofia asinina”, ossia una particolare testardaggine a raggiungere gli obiettivi, nei rispettivi campi di appartenenza.

La seconda parte del festival (10-13 settembre) sarà ancora più legata al passato per illuminarne il presente, attraversata da riti, processioni, cortei storici e sbandieratori, che diventeranno parti imprescindibili della drammaturgia urbana e umana di questo inedito Inequilibrio. Ancora una volta tutti gli spazi che il paese offre, saranno agiti da artisti quali Maurizio Lupinelli che presenterà Apollo mi ha colpito, lettura su testo di Holderin, I Vico Quarto Mazzini con un’altra versione di Mozart e Salieri, Buji con Matita, un concerto da guardare, colorare, disegnare; Elisa Pol con Walking memories, gli Enchiridion, vincitori del bando per la residenza digitale ad Armunia che faranno un laboratorio e a seguire una dimostrazione del loro lavoro Shakespeare Showdown: with a kiss I die, riscrittura shakespeariana per videogame, con un attore che interagirà dal vivo con le cinematiche elaborate dal gruppo, come fosse un libro game. Una sezione di questa seconda parte sarà dedicata ai video tra i quali IL SUO SPAZIO È L’INTERVALLO, un progetto DEHORS/AUDELA, appunti audiovisivi sul progetto Aporie, concept Salvatore Insana ed Elisa Turco Liveri. Il Pinocchio della compagnia Nerval Teatro, realizzato durante il lockdown, con gli attori diversamente abili della cooperativa Nuovo Futuro, il video di Giuseppe Muscarello girato a Palermo, sullo spettacolo Quattro Canti e quello di Sosta Palmizi Melanges des anges con i ragazzi del Senegal. Sarà proiettato il video che Armunia ha realizzato con la regia di Ranieri Del Testa e Alessandro Leoncini raccogliendo i pensieri e le immagini degli artisti che avrebbero dovuto esserci e non ci sono stati a causa del lockdown. Giuliano Scabia porterà sul palcoscenico il suo “Giacomo contastorie”, una serata dedicata a Giacomo Verde. Chiuderà il festival Alessandro Benvenuti con Panico ma rosa. Dal diario di un non intubabile. Questo sarà il punto d’inizio di una nuova storia di quel libro iniziato 23 anni fa che non parlerà di nostalgia ma di creatività, passioni e intuizioni, convinti che il lavoro dell’operatore sia imprescindibile da quello dell’artista e del patrimonio che porta in dote ad un’intera comunità e non solo al suo pubblico.

Ufficio stampa: Elisabetta Cosci – elisabettacosci.stampa@gmail.com 
A cura di:
Antonio Ficai
Digital marketing designer.

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