INTRO CONSIGLIO D’AMMINISTRAZIONE

Castello Pasquini – Castiglioncello (LI)

Sala Nardini- Rosignano M.mo Teatro e L’Ordigno-Vada

28 giugno-3 luglio / 6 – 10 luglio 2016

 

TEMPO DI CAMBIAMENTI

Quest’anno il Festival Inequilibrio avviene in un momento molto particolare per l’Associazione Armunia. Mai come in questo periodo, nei suoi 20 anni di attività non sempre facile, si trova di fronte a due avvenimenti fondamentali: la ricorrenza dei suoi vent’anni di vita e le problematiche connesse al cambio di sede. Da una parte la celebrazione dell’esserci ancora, nonostante tutto e tutti, e dall’altra un trasloco forzato.

Da tempo il Castello Pasquini necessita di una ristrutturazione complessiva e l’inagibilità della tensostruttura, per danni causati dall’usura e dal tempo, non ha fatto altro che accelerare la decisione del Comune di Rosignano Marittimo di smantellarla definitivamente ed effettuare quegli interventi di manutenzione indispensabili per consentire un pieno utilizzo degli spazi.

In questi vent’ anni Castiglioncello ha rappresentato un riferimento importante per il teatro e la danza contemporanea: ha accolto moltissimi artisti che, al Castello Pasquini, hanno potuto pensare, lavorare, intrecciare linguaggi, contaminarsi, sperimentare serenamente ed in piena libertà. Tutto questo utilizzando, quasi completamente, risorse pubbliche, in particolare del Comune di Rosignano Marittimo, alle quali si sono aggiunti finanziamenti regionali e statali.

Ora, però, la scelta dell’Amministrazione Comunale è quella di trasferire le attività  di Armunia nel borgo medioevale del Castello di Rosignano Marittimo, anch’esso bello e ricco di storia: qui, l’Associazione, avrà a disposizione una foresteria con venti posti letto e un grande auditorium, in fase di ultimazione, come sala prove; elementi indispensabili per far proseguire il “progetto residenze” che è al centro del lavoro di Armunia. Inoltre potrà utilizzare il Teatro Solvay una volta definiti gli accordi tra il Comune e la Società Solvay.

E il Castello Pasquini? Nelle intenzioni dell’Ammistrazione Comunale, una volta ristrutturato, potrà ospitare convegni, manifestazioni espositive, mostre – mercato e la tensostruttura sarà sostituita da una arena estiva per  concerti e spettacoli, mettendo fine alla lunga tradizione di accoglienza agli artisti che, a Castiglioncello, ha avuto inizio con Diego Martelli e i Macchiaioli. Allora la tenuta venne poi acquistata dal Barone Patrone che al suo posto costruì il Castello Pasquini, mediocre copia del Palazzo della Signoria di Firenze, facendo venir meno quel clima che aveva dato vita alla “Scuola di Castiglioncello”. Quasi fosse il karma di questo luogo.

Come Consiglio di Ammistrazione, nel prendere atto del cambio di sede e del diverso utilizzo del Castello Pasquini, ci siamo chiesti se questi due fattori uniti insieme avessero o meno significato la fine di Armunia e del suo progetto.

Ci conforta il fatto che il Comune di Rosignano Marittimo abbia continuato a sostenere economicamente Armunia – nata come associazione di dieci Comuni della Bassa Val di Cecina – anche quando è rimasto l’unico socio, sottolineando di fatto il proprio impegno in campo teatrale e nell’ accoglienza artistica, iniziato nel lontano 1972 con la prima regia residenziale di Massimo Castri “Earrivato Pietro Gori” , in cui possiamo trovare le radici di Armunia.

In questo clima di cambiamenti e di nuove sfide il Consiglio di Amministrazione si pone due importanti obiettivi tesi a riaffermare il ruolo centrale che Armunia deve continuare ad avere nel panorama artistico-culturale nazionale: il primo quello di valorizzare e supportare le capacità e le competenze della struttura di Armunia al fine di affrontare in modo creativo ed innovativo questa nuova fase. In secondo luogo quello di riconoscere ad Armunia un ruolo attivo nella gestione del rinnovato Castello Pasquini.

 

Ci auguriamo, dunque, che questo festival, sia un’occasione di riflessione tra tutti coloro che hanno a cuore la realtà di Armunia, e che possa essere un momento di incontro tra chi Armunia la vive da sempre e chi, al contrario, non si è ancora lasciato affascinare dalla sua magia. Crediamo, infatti, che solo un dibattito e un confronto sulla cultura in generale, e il ruolo di Armunia in particolare, possa essere il modo per far si che il cambiamento non sia la fine dell’esistenza ma, al contrario, creare e affermare la propria identità.

 

 

IL CONSIGLIO DI AMMINISTRAZIONE DELL’ASSOCIAZIONE ARMUNIA

Vincenzo Brogi (Presidente)

Alessandro Fantacci

Carolina Mariti

A cura di:
Redazione Armunia

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