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+RSVP (répondez s’il vous plaît): dal digitale alla sala prove, come attraversare un processo creativo nonostante la pandemia.

Un progetto di alternanza scuola-lavoro, organizzato da Armunia e dalla Compagnia Abbondanza Bertoni per due licei coreutici di Livorno e di Trento.

Nel processo che ha portato all’ideazione e alla realizzazione di un progetto di alternanza scuola-lavoro dedicato alle scuole superiori non si è potuto non tenere conto della condizione di isolamento e di mancanza di socialità nella quale vivono oggi le nuove generazioni. Per questo, nella costruzione di un pensiero che sapesse prendersi cura del loro sguardo sulle arti corporee e di movimento e quindi sulla danza e sui suoi processi creativi, si è pensato di mettere soprattutto in luce gli aspetti relazionali delle esperienze artistiche e della loro fruizione”. Nasce da questa riflessione il progetto +RSVP (répondez s’il vous plaît, curato e condotto dalla studiosa di danza e scienze sociali Gaia Clotilde Chernetich che vede la collaborazione tra Armunia, la compagnia Abbondanza Bertoni e Nerval Teatro e che si dipanerà in parallelo in due licei musicale-coreutici: il Niccolini Palli di Livorno e il F.A. Bonporti di Trento. Il progetto è finanziato dalla Fondazione Cassa di Risparmio di Trento e Rovereto. Per il liceo coreutico Niccolini Palli di Livorno il coordinamento è della professoressa Rossella Montella. Il laboratorio sarà svolto sotto forma di webinar nel rispetto delle norme attualmente in vigore e consiste nell’attivazione collettiva e condivisa di una risposta creativa sollecitata attraverso alcuni estratti video registrati durante le prove dello spettacolo CREAZIONE PER DIE CORPI di Maurizio Lupinelli (Nerval Teatro), Michele Abbondanza e Antonella Bertoni che debutterà in prima nazionale, al festival Inequilibrio 2021, al Teatro Sala Nardini di Rosignano M.mo (LI). Il lavoro vede il coinvolgimento dei danzatori Filippo Porro e Francesco Mastrocinque. I due performer, che si incontrano artisticamente per la prima volta in occasione di questa produzione, presentano due fisicità e esperienze pregresse molto diverse. La loro interazione, che è allo stesso tempo motore e risultato del processo creativo in corso, permette di entrare nel merito di questioni relative al movimento e alla danza, in primis, favorendo anche una riflessione su temi come la diversità, l’abilismo e la disabilità nel settore delle performing arts contemporanee.

Nel corso del laboratorio verranno sottoposti agli studenti degli estratti video che condurranno i loro sguardi a diversi livelli dell’esperienza di incontro tra i due performer. Agli incontri parteciperanno anche i danzatori selezionati dall’azione Nuove Traiettorie 2020 del Network Anticorpi XL, di cui Armunia è partner, che offre a giovani autori, percorsi di specializzazione, che li aiutino a crescere, in una sorta di formazione continua, attraverso laboratori professionali. Partendo dai dettagli dei corpi in movimento, registrati durante le prove dello spettacolo, si arriverà a osservare la dinamica di relazione tra i due corpi impegnati nell’azione della danza. Il vantaggio, dato dalla presenza della videocamera che si sposta e scruta da vicino l’azione scenica, è di poter spingere lo sguardo molto in profondità nell’azione e nel processo creativo in corso anche a partire da singoli dettagli del corpo in movimento. In risposta a questi successivi livelli di osservazione, che vanno dal particolare a una visione più generale e ampia dei corpi e della loro interazione, gli studenti e le studentesse sono invitati a lasciarsi attraversare dalla forza e dalle suggestioni delle immagini e a rispondervi creativamente e in totale libertà con il mezzo artistico che preferiscono. La possibilità di “rispondere” a un’opera d’arte attivando un ulteriore processo creativo rappresenta il cuore del progetto +RSVP. Come osservatori partecipi, anche se a distanza, le studentesse e gli studenti con i giovani danzatori, indagheranno, ognuno secondo le proprie inclinazioni e scegliendo il proprio linguaggio espressivo (video, scrittura, canto, danza, disegno, ecc.), le modalità attraverso cui un processo artistico viene dapprima assorbito e successivamente “restituito”. In questo modo, lo sguardo ha la possibilità di approfondire la conoscenza dell’oggetto che ha di fronte, ma anche di acquisire consapevolezza ed esperienza di visione. A conclusione del percorso, i materiali creati verranno raccolti e condivisi online, in modo da lasciare una traccia che testimoni della sensibilità dei giovani partecipanti e della loro capacità di saper sfruttare al meglio le risorse digitali a disposizione, valide per nutrire ciò che in questo momento manca: il senso della compresenza e dell’accoglienza dell’Altro, che oggi la pandemia sembrerebbe volerci sottrarre.

I prossimi appuntamenti on line saranno Martedì 2 marzo e Venerdì 26 marzo sempre dalle ore 8:00 -10:00.

A cura di:
Elisabetta Cosci

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