Tra cinema e teatro: appuntamenti con film e letture sceniche

Venerdì 18 alle 21.00, nell’auditorium Danesin, a Rosignano Marittimo, Massimiliano Civica con la conferenza spettacolo – teatro SCAMPOLI da Robert Mitchum ad Andrea Camilleri, inaugurerà un piccolo ciclo che Armunia dedica al rapporto tra cinema e teatro. Massimiliano Civica racconterà aneddoti, pensieri ed episodi della vita di alcuni protagonisti del mondo del teatro e del cinema: Robert Mitchum, Roberto Rossellini, Jerry Lewis, Emanuele Luzzati, Andrea Camilleri. Attraverso le vite di questi e di altri uomini di spettacolo tenterà di tracciare il ritratto dei nostri artisti ideali, modelli forse irraggiungibili ma proprio per questo esemplari. Civica dopo una Laurea in Storia del Teatro alla Facoltà di Lettera dell’Università La Sapienza, si è diplomato in Regia presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’Amico. Nel 2007 ha vinto il Premio Lo Straniero (assegnato dall’omonima rivista diretta da Goffredo Fofi) e il Premio Hystrio-Associazione Nazionale Critici Teatrali per l’insieme della sua attività teatrale. Sempre nel 2007, è diventato Direttore Artistico del Teatro della Tosse di Genova, dando vita al progetto triennale Facciamo Insieme Teatro, che ha vinto il Premio ETI Nuove Creatività. Nel 2008 per lo spettacolo Il mercante di Venezia, vince il Premio UBU per la miglior regia. Nel 2009 gli viene assegnato il Premio Vittorio Mezzogiorno. Nel 2015 per lo spettacolo Alcesti di Euripide vince il Premio UBU per la miglior regia. Nel 2017 vince il Premio UBU per la miglior regia per lo spettacolo Un quaderno per l’inverno (produzione Teatro Metastasio di Prato, con il sostegno di Armunia Centro di Residenze artistiche Castiglioncello), al quale viene assegnato anche il Premio UBU per il miglio testo italiano (Armando Pirozzi). Come studioso ha collaborato con la cattedra di Metodologia della Critica dello Spettacolo dell’Università La Sapienza di Roma, e, nel biennio 2007-2009, ha tenuto la cattedra di Regia presso l’Accademia di Belle Arti di Genova. Dal 2013 tiene il corso di alta specializzazione in recitazione presso l’Accademia Nazionale d’Arte Drammatica Silvio D’amico di Roma, di cui, dal 2015, è membro del Consiglio d’Indirizzo. Attualmente è direttore del Teatro Metastasio di Prato.

Martedì 22 Novembre alle 21.00, al Teatro Solvay, in collaborazione con Commedia all’italiana e Decima musa, sarà proiettato il film PERSONA, regia di Ingmar Bergman introdotto da Massimo Ghirlanda e mercoledì 23 alle ore 21, MARITI con la regia di John Cassavetes. Il film sarà introdotto da Ranieri Del Testa

Giovedì 24 novembre nell’ auditorium Danesin, saranno presentate due letture sceniche, frutto del progetto D’Umanità l’attore dedicato al lavoro dell’attore e realizzato da Artisti Drama di Modena e Cantharide di Zola Predosa (BO) che prevede che le letture sceniche vengano presentate insieme nella stessa serata per restituire agli spettatori quella complessità che affiora dai mondi così distanti (eppure per molti versi così vicini) di Cassavetes e Bergman.

Al centro del lavoro c’è un’indagine sulla lettura per la scenaMARITI tratto da J. Cassavetes, regia di Francesco Pennacchia, con Gianluca Balducci, Francesco Pennacchia e Stefano Vercelli. Tre amici. Il quarto, uno di loro, è morto. La scomparsa improvvisa e prematura del loro amico apre una voragine, provoca una crisi di valori in cui questo terzetto di mezza età precipita.

A seguire ALMA di Elena Galeotti, con Angela Antonini, Isadora Angelini, Elena Galeotti. ALMA significa “colei che dà vita”. Un’acclamata attrice teatrale durante una rappresentazione smette all’improvviso di recitare; un vuoto di memoria? Cosa accade? Quali sono le conseguenze? Questa la trama. E la lettura? Leggere in teatro significa fare una scelta, ascoltare l’alternarsi dei pieni e dei vuoti che le parole portano e comportano, del grado di tensione e attenzione che la lettura può sostenere; poi c’è la relazione; gli attori si ascoltano e leggono per essere ascoltati e perché la parola evochi movimento, corpo, spazio. 

A cura di:
Elisabetta Cosci

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