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Tre giorni di laboratori, riflessioni e attraversamenti.

Al Teatro Nardini di Rosignano i danzatori di anticorpi XL incrociano Maurizio Lupinelli con gli attori con disabilità del Laboratorio Permanente e la danzatrice e coreografa Sara Sguotti. Venerdì una tavola rotonda con Gerardo Guccini e Rossella Mazzaglia   

Comunicato stampa

Gli Attraversamenti condotti da Maurizio Lupinelli con i suoi attori con disabilità del Laboratorio permanente e gli artisti in residenza ad Armunia e in programma dal 19 al 22 aprile (dalle ore 15 alle ore 18) al Teatro Nardini di Rosignano Marittimo saranno aperti anche ai giovani danzatori del progetto NUOVE TRAIETTORIE del network anticorpi XL, che in questi giorni sono anche loro in residenza ad Armunia. Mercoledì 20 e giovedì 21 il laboratorio con Lupinelli, i suoi attori e i giovani danzatori di Nuove Traiettorie, sarà svolto da Sara Sguotti e venerdì 22 dalle 10.30 alle ore 13 ci sarà un momento di approfondimento con gli studiosi Rossella Mazzaglia e Gerardo Guccini. Una chiamata pubblica, aperta soprattutto ai danzatori che, a partire dal Laboratorio Permanente di Maurizio Lupinelli, possa innescare riflessioni e sperimentazioni su quale impatto la cultura della condivisione può produrre, ampliando lo sguardo e creando nuovi cortocircuiti. Il Laboratorio Permanente curato da Maurizio Lupinelli che dal 2007 lavora per la convivenza delle differenze insieme ad Armunia e alla Coop Nuovo Futuro di Rosignano, è diventato negli ultimi anni un percorso di ricerca artistica chiamato Attraversamenti, aperto a chi ha scelto di confrontarsi con le diversità. Dal 2017 hanno aderito: Silvia Gribaudi, Paola Bianchi, Simone Zambelli, Roberto Latini, Compagnia Abbondanza Bertoni. Da quest’ultimo incontro è nato “Doppelgänger. Chi incontra il suo doppio muore”, vincitore del “Premio UBU come miglior spettacolo di danza 20/21”. Il lavoro che è stato co-creato da Abbondanza-Bertoni/Lupinelli e interpretato da Francesco Mastrocinque, attore con la sindrome di Down e Filippo Porro danzatore, è un esempio di riscrittura incorporea della scena. Il Laboratorio Permanete profondamente radicato al territorio, si nutre di incontri e del coinvolgimento non solo di artisti, critici e intellettuali ma anche di genitori, cittadini e autori in fase di ricerca. Nel 2022, Sara Sguotti, Teatro Sotterraneo, Chiara Bersani e Michela Caccavale saranno le figure che interagiranno con il gruppo di attori del laboratorio.  Data la natura fluida degli Attraversamenti essi sono materia viva che cambia stato, per questo per la prima volta saranno aperti ad alcune autrici e autori del percorso Nuove Traiettorie Pro, azione del Network Anticorpi XL,0 rivolto a chi è agli esordi del cammino autoriale. I partecipanti incontreranno nella ricerca dal 19 al 22 aprile, Maurizio Lupinelli con tutti gli attori del Laboratorio Permanente e Sara Sguotti (coreografa e danzatrice) al fine di condividere un percorso artistico e soprattutto culturale.

Mi piace pensare al linguaggio del corpo, come se fosse materiale drammaturgico per tracciare il lato nascosto e imprevedibile del visibile : diamo per scontato che per creare in scena ci vogliono idee e tecnica, mentre dal mio punto di vista, la pratica deve cercare qualche cosa che non si conosce, attraversare stati, linee, azioni e intenzioni che in qualche modo hanno a che fare con la nostra vita ed emotività, ed è chiaro che andremo a scontrarci con la nostra formazione ed esperienza, ed è qui che può nascere il cortocircuito, lasciare che il corpo incontri le percezioni più strane, stranianti, dove il materiale anche sprecato possa diventare corpo drammaturgico dell’azione.In questi anni lavorando anche con attori diversamente abili, abbiamo capito come il linguaggio del corpo possa intercettare una miriade di impulsi e suggestioni utili a definire un percorso di lavoro per la creazioni, ed è stata una bella scoperta, là dove la compostezza del corpo e della mente latita o per lo meno condizionata da delle mancanze, trova delle aperture e delle soluzioni molto interessanti. Maurizio Lupinelli

È dal quel cortocircuito che scaturiscono nuove scintille. L’idea di coinvolgere i partecipanti di Nuove Traiettorie nel Laboratorio Permanente è un esperimento volto ad accompagnare chi è agli esordi del cammino autoriale verso la scoperta di altri linguaggi partendo dal confronto tra corpi con memorie ed esperienze diverse. I coreografi saranno guidati ad indagare la propria partitura fisica seguendo una direzione che non determinerà alcuna destinazione. A condividere riflessioni sui temi che emergeranno saranno invitati anche gli operatori. L’intervento dei due studiosi, il Prof. Gerardo Guccini e la Prof.ssa Rossella Mazzaglia e di Maurizio Lupinelli saranno il nutrimento che porterà a sintesi le riflessioni.

Gerardo Guccini: insegna Drammaturgia e Teorie e Tecniche della composizione drammatica all’Università di Bologna. Nel 1995 fonda con Claudio Meldolesi il semestrale “Prove di Drammaturgia. Rivista di inchieste teatrali“. Dal 2002 al 2015 è Responsabile Scientifico del CIMES (Centro di Musica e Spettacolo – Università di Bologna). Nel 2012, fonda con Matteo Casari la collana in rete “Arti della performance: orizzonti e culture” (AMS Acta). Dal 2018 al 2021 è Responsabile Scientifico del Centro teatrale La Soffitta. I suoi studi riguardano il teatro del Settecento, gli aspetti spettacolari dell’opera lirica e la drammaturgia contemporanea, con particolare riferimento al teatro di narrazione.

Maurizio Lupinelli: comincia ad affermarsi nel panorama teatrale 1989 con lo spettacolo La mia casa, da H. Böll assieme a Eugenio Sideri. Dal 1990 fa parte del Teatro delle Albe ed è membro di Ravenna Teatro (Centro di promozione e ricerca teatrale) e nel 1991 Lupinelli fonda, insieme a Marco Martinelli, la “non-scuola”. Dal 1997 inizia a lavorare con persone diversamente abili: realizza a Ravenna Woyzech. Nel 2001 realizza con Eugenio Sideri Ella di E. Achternbusch, spettacolo che per l’intensità dell’interpretazione gli è valso la segnalazione ai Premi UBU come migliore attore italiano. Nel 2004 con la messa in scena di Uno Studio per Marat-Sade tratto dal Marat-Sade di Peter Weiss prosegue assieme a Renato Bandoli l’esperienza con il centro per persone diversamente abili Pl.e.ia.di di La Spezia. Nel 2007, dopo essere uscito dal Teatro delle Albe, fonda con Elisa Pol Nerval Teatro e l’esperienza del Laboratorio Permanente, progetto teatrale di inclusione sociale rivolto a persone diversamente abili del comune di Rosignano Marittimo (LI), per il quale crea lavori di grande rilievo, riconosciuti a livello nazionale quali il MARAT (2007), Amleto! Ovvero l’incontro mancato (2009), Appassionatamente (2010 Progetto Schwab), Che cosa sono le nuvole (2012 progetto Pasolini), Attraversamenti, Winnie e Sinfonia Beckettiana (2015-2018 progetto Beckett).
 Dal 2014 dà il via agli Attraversamenti coinvolgendo molti artisti fino a giungere nel 2021 a dirige a quattro mani con la Compagnia Abbondanza Bertoni lo spettacolo “DOPPELGÄNGER/Chi incontra il suo doppio, muore” interpretato dal danzatore Filippo Porro e dall’attore diversamente abile Francesco Mastrocinque che ha vinto il premio UBU come miglior spettacolo di danza del 2020/2022.

Rossella Mazzaglia: insegna Storia e tecnica della danza, Storia del teatro e della performance, Organizzazione dello spazio teatrale e Italian Contemporary Performance Scene presso l’Università di Messina e l’Università di Bologna. Tra i suoi interessi di ricerca: la danza postmoderna, la coreografia contemporanea italiana, le forme di teatro sociale, di danza urbana e di comunità. Ha diretto laboratori e progetti culturali partecipativi che integrano sperimentazione artistica e ricerca scientifica.  Ha pubblicato diversi articoli sul rapporto tra pratiche estetiche, di partecipazione e sociali in volumi e riviste scientifiche italiane e straniere. È inoltre autrice delle monografie Virgilio Sieni. Archeologia di un pensiero coreografico (2015), Danza e Spazio. Le metamorfosi dell’esperienza artistica contemporanea (2012 e 2015), Judson Dance Theater. Danza e controcultura nell’America degli anni Sessanta (2010), Trisha Brown (2007) e, con Adriana Polveroni, di Trisha Brown. L’invenzione dello spazio (2010). Ha curato il numero monografico di “Culture Teatrali”, Danza/900. Testimonianze e riflessioni intorno al processo creativo (2006) e, con Lorenzo Donati, Crescere nell’Assurdo. Uno Sguardo dallo Stretto (2018) sul rapporto tra performance e formazione al pensiero critico delle nuove generazioni.

Ai lavori del 21 e 22 aprile parteciperanno anche alcuni operatori del network Anticorpi XL

 

 Programma:

21 aprile dalle ore 15 alle ore 18 visione del Laboratorio Permanente attraversato da Sara Sguotti e dai partecipanti a Nuove Traiettorie (Teatro Nardini – Rosignano Marittimo).

22 aprile dalle ore 10.30 alle ore 13.00 riflessione sulla riscrittura dei mondi con il Prof. Gerardo Guccini, la Prof.ssa Rossella Mazzaglia e il Regista Maurizio Lupinelli.

Pausa

dalle ore 15 alle ore 18 Restituzione finale della ricerca laboratoriale fatta da Nuove Traiettorie

A cura di:
Elisabetta Cosci

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