03 lug 18:00 Festival Teatro
03 luglio 2019 - 04 luglio 2019

ARCHEOLOGIA DEL CORAGGIO operacquatica – mercoledì 03 Luglio/giovedì 04 Luglio

elena-guerrini-foto-courtesy-by-Paolo-Ciriello

di e con Elena Guerrini musica sull’acqua Papi Thiam foto Paolo Ciriello abito Elisabetta Viccica oggetti scena Paolo Bruni fiori Boutique Il Fiore prima spettatrice Manuela Gandini presule Milli Gandini

Produzione Armunia con il sostegno e la cura di Teatro Scientifico Teatro Laboratorio, Festival a Veglia Teatro del Baratto, Sasseta Alta Agribenessere, Hotel Atlantico Castiglioncello distribuzione Blu Communication di C.G.

durata 40’

*per 26 spettatori, su prenotazione, biglietti da ritirarsi esclusivamente presso la biglietteria del Festival . Lo spettacolo si svolge in acqua, per assistervi gli spettatori dovranno essere forniti di costume da bagno.

Dammi l’acqua, dammi la mano, dammi la tua parola che siamo nello stesso mondo.

Chandra Livia Candiani

Archeologia del Coraggio è un rito di rinascita, una meditazione collettiva dedicata alla nostra cura e alle anime del cielo e del mare.

In questa creazione siamo tutti nello stesso mare, in acqua e in cielo non ci sono confini , siamo tutti uguali, non c’è differenza. Non parlo del dramma dei profughi, ma del nostro bisogno di essere accolti per imparare ad accogliere.

Come una archeologa ho scavato nella mia scrittura e ho trovato parole che curano, antiche e rigeneranti. Dico una preghiera per corpo e voce, dove i canti , i gesti e la parola sussurrata sopra e sotto l’acqua, diventano gestazione.

Il pubblico di questa opera immersiva, 26 spettatori, come le lettere dell’alfabeto comprese le lettere straniere, è in acqua con la nuotattrice e i testi scritti su tavole di legno galleggiano, come zattere di salvezza, verso un nuovo inizio e l’acqua diventa il grembo dove veniamo ripartoriti.

Elena Guerrini narrautrice, nuotattrice con radici in Maremma e ali nel mondo, navigo tra il teatro di ricerca e il cinema d’autore, ho nuotato con Teatro della Valdoca e la compagnia Pippo Delbono. Fatto tuffi nei film di Avati, Bertolucci, Salvatores, Virzì , con approdi in porti d’arte dove ho creato connessioni. Son salpata sola, a vele spiegate, allargando orizzonti e prospettive con scritture, narrazioni e performances tra sociale e ambientale: Orti Insorti, Bella Tutta, Alluvioni ,Vie delle donne ,Archeologia del coraggio, creati nel porto aperto di Armunia.

Papi Thiam percussionista e vocalist, comincia a suonare a sei anni nel quartiere di Medina, a Dakar, sotto la guida di Doudou N’diaye Rose, uno dei più grandi maestri di percussioni senegalesi. Arrivato in Italia collabora con gli Africa X una formazione di soli percussionisti. Collabora con molti DJ di fama internazionale e con musicisti come Piero Pelù e la Bandabardò, oltre che con gruppi jazz, unendo la musicalità della tradizione africana alla musica contemporanea.

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