26 giu 21:30 Teatro
26 giugno 2018 - 28 giugno 2018
{Evento terminato}

I GIARDINI DI KENSINGTON

Sirna/Pol

©DIANE_ilariascarpa_lucatelleschi_1316

Un soggiorno. Pochi elementi delineano un interno. Un oggetto non identificato aleggia sulla stanza.  
Due figure gettate nello spazio, con le loro presenze annoiate, sottili, tese, eleganti, dolci e litigiose, vicine e distanti, nell’intimità di non aver nulla da dirsi, tra i cali e i picchi fisiologici della relazione, fanno i conti con le consuetudini dello starsi accanto.  
Lo scorrere di un tempo imprecisato – un giorno, un anno, una vita – apre delle smagliature nella quotidianità; le pose più ovvie del vivere domestico – mangiare, sedere su una poltrona, leggere un giornale – si caricano di elementi inspiegabili e inaspettati.  
Il salotto si trasforma allora in un insieme di angoli, di miniature intime e riparate; talvolta in una distesa desertica, in cui svaniscono misure e coordinate. La percezione di uno spazio alterato consente l’emergere di un altrove, in una ricerca coreografica sospesa tra gesto cristallino e sprofondamenti.  

Il nostro obiettivo è ora chiaro: dobbiamo dimostrare come la casa sia uno dei più potenti elementi di integrazione per i pensieri, i ricordi e i sogni dell’uomo.
G. Bachelard, La poetica dello spazio   

martedì 26 giugno – ore 22.30
mercoledì 27 giugno – ore 18.00
giovedì 28 giugno – ore 20.00
Sala del Ricamo

Sirna/Pol
I GIARDINI DI KENSINGTON
Capitolo I il litigio + Capitolo II il rifugio

uno spettacolo di e con Elisa Pol e Valerio Sirna 
disegno luci Mattia Bagnoli
elaborazione del suono Flavio Innocenti e Valerio Sirna
scultura di Mattia Cleri Polidori e Giulia Costanza Lanza
collaborazione tecnica Nikki Rodgerson / Mutoids

produzione Nerval Teatro
residenze artistiche Armunia Residenze Artistiche Castiglioncello, Santarcangelo Festival
un ringraziamento a Barbara Bessi

progetto finalista premio Scenario 2017

durata 45’  

Sirna/Pol si sono costituiti come coppia artistica per il progetto I GIARDINI DI KENSINGTON, che ha le sue origini nell’esperienza con il collettivo Agostino Bontà, di cui sono i fondatori insieme ad altri tre artisti, incontrati durante il biennio di formazione Scritture per la danza contemporanea diretto da Raffaella Giordano. Il progetto vuole approfondire il rapporto tra scrittura scenica e gesto coreografico, indagando le dinamiche di una relazione amorosa all’interno di uno spazio domestico. Il lavoro si divide in tre capitoli: il primo, il litigio, è stato finalista al Premio Scenario 2017, il secondo, il rifugio, viene presentato in prima nazionale nel festival Inequilibrio. Ai primi due capitoli se ne aggiungerà un terzo conclusivo, dal titolo il trasloco

 

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