05 lug 19:15 Teatro
05 luglio 2018 - 06 luglio 2018
{Evento terminato}

GLI SPOSI

Frosini / Timpano

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Gli Sposi è la storia di un’ordinaria coppia di potere, Nicolae Ceausescu ed Elena Petrescu, che hanno messo la Romania in ginocchio per oltre vent’anni. Il più sinistro tiranno dei paesi del blocco comunista e sua moglie. Dittatori capricciosi e sanguinari, questi Macbeth dei Balcani hanno seminato la paura nel popolo rumeno per finire sommariamente giustiziati davanti alle telecamere, sotto gli occhi del mondo, il 25 dicembre 1989.

«David Lescot usa il teatro per amplificare la marginalità e rimpicciolire l’enfasi della storia monumentale. Il testo porta in scena lo stesso Nicolae nei panni di “Lui” e sua moglie Elena nei panni di “Lei”, seguendo la resistibile e quasi casuale ascesa dei coniugi dalle oscure origini contadine fino ai vertici della Romania comunista. Un’esilarante commedia nera scandita dalla stupefacente mancanza di qualità dei due, fallimentari in tutto tranne che nel gioco in cui primeggiano tutti gli uomini privi di vocazione e di qualità: il potere.» – Attilio Scarpellini

giovedì 5 luglio – ore 19.15
venerdì 6 luglio – ore 21.00
Auditorium

Frosini / Timpano
GLI SPOSI – romanian tragedy

regia e interpretazione Elvira Frosini e Daniele Timpano
testo di David Lescot
traduzione Attilio Scarpellini
disegno luci Omar Scala
scene e costumi Alessandro Ratti
collaborazione artistica Lorenzo Letizia
assistente alla regia Camilla Fraticelli
progetto grafico Valentina Pastorino

uno spettacolo di Frosini / Timpano
produzione Gli Scarti, Accademia degli artefatti, Kataklisma teatro
con il sostegno di Armunia Centro Residenze Artistiche Castiglioncello, Asti teatro, Teatro di Roma
nell’ambito di Fabulamundi. Playwriting Europe

durata 80′

Elvira Frosini e Daniele Timpano sono autori, registi e attori che decostruiscono le narrazioni della Storia, analizzando la società a partire dai molti riferimenti che costituiscono l’immaginario e la coscienza contemporanei. “Il nostro dialogo con il pubblico è basato su ciò che condividiamo, qui, oggi: la stessa ipocrisia, gli stessi cliché, le stesse paure.” Tra i riconoscimenti ricordiamo le nomination al Premio Ubu come miglior drammaturgia, ottenute nel 2012 con Aldo morto e nel 2017 con Acqua di colonia.

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