28 giu 20:15 Danza Festival
28 giugno 2019
{Evento terminato}

GRACES

Silvia Gribaudi

Silvia Gribaudi GRACES_prova_aperta_sito

drammaturgia Silvia Gribaudi e Matteo Maffesanti coreografia Silvia Gribaudi in collaborazione con Siro Guglielmi, Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo performers Siro Guglielmi, Silvia Gribaudi, Matteo Marchesi e Andrea Rampazzo luci Antonio Rinaldi collaboratori artistici Chiara Frigo, Giulia Galvan, Francesca Albanese, Matteo Maffesanti, Giovanna Garzotto.

prodotto da Zebra coprodotto da Santarcangelo dei Teatri con la collaborazione di Klap – Maison Pour la danse Marsiglia, Centro per la Scena Contemporanea/Operaestate Festival del Comune di Bassano del Grappa, Orlando Bergamo con il sostegno di Lavanderia a Vapore Centro di Residenza per la danza Regione Piemonte, L’arboreto Teatro Dimora/La Corte Ospitale: Centro di Residenza Emilia-Romagna, ARTEFICI-Artisti Associati di Gorizia, Danstationeen Danscentrum Skånesdansteater Malmö Svezia

progetto realizzato con il contributo di ResiDance XL- luoghi e progetti di residenza per creazioni coreografiche, azione della Rete Anticorpi XL-Network Giovane Danza D’autore coordinata da L’arboreto – Teatro Dimora di Mondaino

progetto vincitore dell’azione CollaborAction#4 2018/2019

project manager Giulia Ghinelli

durata 50’

 

Chi sarebbero oggi le tre grazie?

Cosa significa grazia?

Come e in quanti modi si può esprimere/interpretare?

Graces è un progetto di performance ispirato alla scultura e al concetto di bellezza e natura che Antonio Canova realizzò tra il 1812 e il 1817.

L’ispirazione è mitologica. Le 3 figlie di Zeus: Aglaia, Eufrosine e Talia erano creature divine che diffondevano splendore, gioia e prosperità.

In scena tre corpi maschili, tre danzatori (Siro Guglielmi, Matteo Marchesi, Andrea Rampazzo) e un corpo femminile (Silvia Gribaudi) dentro ad un’opera scultorea che simboleggia la bellezza in un viaggio di abilità e tecnica che li porta in un luogo e in un tempo sospesi tra l’umano e l’astratto.

Qui il maschile e il femminile si incontrano, lontano da stereotipi e ruoli, liberi, danzando il ritmo stesso della natura.

 

Silvia Gribaudi nata a Torino, è un’artista attiva nell’arte performativa e nella conduzione di laboratori artistico- sociali incentrati sulla valorizzazione dell’unicità di ciascuna persona. Il suo linguaggio coreografico nasce dall’incontro tra danza e ironia e attraversa la performing art, la danza e il teatro, concentrandosi sul corpo e sulla relazione con il pubblico. La sua poetica si avvale di una ricerca costante di confronto e inclusione con il tessuto sociale e culturale in cui le performance si sviluppano.

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