29 giu 22:00
29 giugno 2019 - 30 giugno 2019
{Evento terminato}

LA BEFFA, LA CENA: UN DUELLO DI PAROLE

Antonella Questa - Luca Scarlini

Antonella Questa e Luca Scarlini

conferenza spettacolo di e con Luca Scarlini e Antonella Questa

produzione Armunia

durata 60’

La cena delle beffe è stato il più grande successo di Sem Benelli nel 1906, un’occasione di teatro memorabile che ha suscitato plauso e rancore, riuscendo a sedurre Alessandro Blasetti, Sarah Bernhardt, i Barrymore e Carmelo Bene. In questa strepitosa macchina da teatro, Luca Scarlini, scrittore e storyteller, e Antonella Questa, attrice e autrice teatrale, cercano meccanismi e smontano storie, lambiscono i ruoli e tornano alla storia paradossale e amarissima dell’autore che tutto ebbe e poi ogni cosa perse per la sua opposizione a Mussolini al tempo del delitto Matteotti.

Come una partita a scacchi pirandelliana, insomma, tra autore, personaggio, testo e sua memoria, per ripercorrere una vicenda di tradimenti, pranzi, cene, duelli, veleni, umiliazioni e vendette.

Un’opera ancora oggi moderna nel suo descrivere la spirale di violenza in cui vengono trascinati gli uomini, vittime o carnefici che siano, quando la prepotenza, la sete di riconoscimento e la gelosia prevalgono su intelligenza e cuore.

Luca Scarlini, scrittore, performer, voce della radio, scrive per e di teatro, danza e opera, insegna presso varie scuole d’arte e all’università Ca’ Foscari a Venezia. Tra i suoi libri recenti: Il Caravaggio rubato (Sellerio), Bianco tenebra (Sellerio), Teatri d’amore (Nottetempo), di prossima uscita presso Bompiani L’ultima regina di Firenze

Antonella Questa Impegnata da anni nel teatro contemporaneo come autrice e attrice, da oltre un decennio porta sulla scena spettacoli che nascono dal suo profondo interesse verso le dinamiche relazionali nella società contemporanea. La sua poetica è ispirata da una ricerca che si muove su un terreno delicato, di tematiche che ancora oggi sono considerate tabù e si traduce sul palco con spettacoli che, attraverso l’ironia, tentano proprio di scardinarli, affrontandoli a viso aperto e senza ipocrisie. Con una cifra stilistica molto personale, un uso del corpo che in scena si traduce in un vero e proprio linguaggio, Antonella ha costruito, spettacolo dopo spettacolo, un mosaico di volti e personaggi dai quali, seppur in circostanze differenti, affiorano debolezze e paure che fanno parte di noi e in cui tutti possiamo riconoscerci.

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