03 lug 20:0 Danza
03 luglio 2018 - 04 luglio 2018
{Evento terminato}

NON RICORDO

Simone Zambelli

foto Paolo PortoAU0A3782

Il ricordo richiama nel presente del cuore e del sentimento qualcosa che non è più qui o non è più adesso. Non nella sua forma originale. E che però, per il solo tornare in cuore, rivive – non sogno fatuo o fantasticheria, ma sentimento concreto, esperienza diretta. Non è molto chiaro se si tratti di qualcosa che ci appartiene o di qualcosa che è svanito. Quanto ha di reale? Quanto di immaginazione? Bisogna considerarlo positivo per essere accaduto o negativo per esser finito? Si tratta del miglior regalo che un momento indimenticabile può lasciare? È triste ricordarsi che qualcosa non accadrà di nuovo?  Ricordo inteso come simbolo di un’intera umanità, legame coeso che ci tiene uniti nella medesima condizione di essere umani.

dal latino: re- indietro cor- cuore

Richiamare in cuore, riportare al cuore, vera sede della conoscenza profonda per gli antichi.

“…E mi chiesi se un ricordo sia qualcosa che hai o qualcosa che hai perduto”.
Woody Allen

martedì 3 luglio – ore 20.00
mercoledì 4 luglio – ore 20.30
Auditorium

Simone Zambelli
NON RICORDO                                                         

di e con Simone Zambelli
con il sostegno di Balletto Civile

finalista Premio Equilibrio 2018

Vetrina della giovane danza d’autore – Azione del Network Anticorpi XL coordinata dall’associazione Cantieri

menzione speciale Premio_Twain direzioniAltre 2017

coreografia e danza Simone Zambelli

testi di Carlo Galiero       
aiuto Drammaturgico Arianna Mandolesi

musiche: AA.VV

Simone Zambelli Laureato all’ Accademia Nazionale di Danza di Roma (indirizzo contemporaneo), attualmente collabora con diverse compagnie Italiane ed Estere, tra cui: Jason Mabana Dance Company, Cie Zerogrammi, Balletto Civile e Muxarte. Ha danzato per Jason Mabana “Requiem for Aleppo”, per la Cie Zerogrammi, con lo spettacolo “Alcesti”, Cie Taiwan “Carmen Les Hommes”, Balletto Civile “Nell’Aere – Inferno#5”, “Bad Lambs” e “Orfeo”, Muxarte “Sull’Identità”.

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