22 giu 22:0 Teatro
22 giugno 2018 - 23 giugno 2018
{Evento terminato}

SCIENZA VS RELIGIONE

quotidiana.com

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“Signore, dammi un assegno della tua presenza!”

È davvero necessaria la religione per disegnare l’etica dell’essere umano?
O è forse più pura l’etica del laico, disinteressata, che non si aspetta né la ricompensa del paradiso né la punizione dell’inferno?
Scienza e Religione saranno resi carne da cinque figure che si fronteggerenno sulla polvere della storia.
La natura dei cinque interpreti si ispira all’immagine dei putti. Nel gioco scenico infantilmente maturo del gruppo di amorini è costante l’irriverenza, lo sberleffo.
Il gruppo corale si contrappone a se stesso nel sostenere l’una o l’altra teoria, dispiegando punti di vista, paradossi, emozioni.
13 miliardi e 700 milioni di anni fa l’universo era una “zuppa” di particelle elementari da cui si è generato tutto ciò che oggi lo abita e ci abita.
Il progetto vuole riflettere sulla coesistenza nel terzo millennio di scienza e religione,  laddove la scienza riesce oggi a spiegare molti di quei fenomeni che un tempo erano attribuiti all’operato delle divinità. 
Ma ci sono risposte che né la scienza né la religione potranno dare.

venerdì 22  giugno – ore 22.00
sabato 23 giugno – ore 19.00
Auditorium

Quotidiana.com
Episodi di assenza1_prima che arrivi l’eternità
SCIENZA VS RELIGIONE

con   Roberto De Sarno, Pietro Piva, Roberto Scappin, Antonella Spina, Paola Vannoni
drammaturgia quotidianacom
progetto scenico Roberto Scappin
produzione quotidianacom, Kronoteatro, Armunia Centro Residenze Artistiche Castiglioncello
con il sostegno di   Regione Emilia Romagna
§Kilowatt Festival,  Santarcangelo dei Teatri, PIMOff Residenze artistiche
Cantiere Moline (Emilia Romagna Teatro | ATER), Centro Sociale Poggio Torriana
grazie a  Teatri di Vita, Bologna

durata 60’

Roberto Scappin e Paola Vannoni fondano nel 2003 quotidiana.com
La ricerca del proprio linguaggio si intreccia al percorso di produzione dei testi. Nel 2008, con la Trilogia dell’inesistente, la compagnia esprime compiutamente il proprio teatro. Il Primo episodio,  Tragedia tutta esteriore, vince il premio Stefano Casagrande (Teatri di Vita).
Una forte motivazione politica è alla base del loro teatro,  affrontare le cose da un punto di vista scomodo, a partire da ciò che non è considerato corretto nemmeno pensare.

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