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01/12/21

LA COSCIENZA DI ZENO

Compagnia Oyes

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Zeno è una tra le espressioni più compiute del narratore inattendibile novecentesco. La sua autonarrazione – spesso fallace, sicuramente parziale come tutti i tentativi di raccontare la propria vita – cerca di proiettare un’immagine di sé costruita ad arte. Ma nel farlo vengono svelate contraddizioni e lacerazioni profonde. Con una sincerità che diventa ancora più dirompente e brutale proprio perché si è così tanto cercato di occultarla. Ed è proprio in queste crepe e aporie del vissuto che si concentra da sempre la ricerca di Oyes, lungo un percorso che sviluppa drammaturgie originali, in un confronto continuo con i grandi autori classici e contemporanei.

Ne La Coscienza di Zeno di Italo Svevo, il protagonista ritorna ossessivamente sul suo passato, cercando di identificare la malattia che gli ha impedito di realizzarsi.
Nella visione di Oyes, Zeno Cosini è un antieroe che si muove senza baricentro, alla ricerca di un senso, ormai privo di valori universali su cui poggiarsi.
Sul palco una seduta di psicoanalisi pubblica a cui prendono parte i personaggi del romanzo, in un surreale gioco scenico, in cui i piani temporali si confondono.
Lo psicanalista prova a comprendere l’origine del malessere di Zeno ripercorrendo i punti critici
della sua vita. Un tragicomico cimitero dei buoni propositi che, come suggerisce la struttura del romanzo, si sviluppa più per nuclei tematici che seguendo una linea narrativa.

Oyes si concentra sul tempo e sullo stile della narrazione di un uomo che indaga se stesso, procedendo per bruschi arresti e accelerazioni improvvise, dilatando e restringendo il tempo, seguendo il flusso di coscienza e la libera associazione di idee, sempre sul sottile crinale tra sincerità e menzogna, tra razionalità e inconscio, tra memoria e creazione artistica.

mercoledì 1 Dicembre, ore 18
Teatro Nardini, Rosignano Marittimo

Compagnia Oyes
LA COSCIENZA DI ZENO
prova aperta

regia di Stefano Cordella
drammaturgia di Stefano Cordella e Dario Merlini
con Livia Castiglioni, Daniele Crasti, Francesca Gemma, Francesco Meola, Dario Merlini, Fabio Zulli
scene e costumi Stefano Zullo
disegno del suono e musiche originali Gianluca Agostini
disegno luci Alberto Biasutti
aiuto regia e collaborazione alla drammaturgia Noemi Radice
organizzazione Carolina Pedrizzetti e Irene Romagnoli

produzione Teatro Metastasio di Prato, LAC Lugano Arte e Cultura, Teatro Stabile del Veneto, Oyes
con il sostegno di Centro di Residenza della Toscana (Armunia – CapoTrave / Kilowatt)

NB: Vi informiamo che, come da disposizioni governative, a partire dal 6 agosto per partecipare agli eventi e spettacoli è necessario presentare all’ingresso il Green Pass o tampone negativo eseguito entro le 48 ore antecedenti. Essendo questa una norma nazionale non sarà possibile procedere diversamente.
Le disposizioni previste dal DL possono essere consultate sul sito del Governo a questo link: https://www.dgc.gov.it/web/
Importante: a ridosso dell’evento per cui si è richiesta la prenotazione consigliamo vivamente di tenersi aggiornati e di controllare il sito sopraindicato, potrebbero infatti esserci aggiornamenti da parte del Governo.

 

Òyes nasce nel 2010 attorno a un nucleo di attori diplomati all’Accademia dei Filodrammatici di Milano. La compagnia si concentra sulle crepe e le aporie del presente, per creare drammaturgie sviluppate collettivamente, attraverso scritture sceniche e improvvisazioni. La volontà è quella di mantenere vivo il processo di ricerca di nuovi linguaggi, stili e materiali drammaturgici, senza perdere il confronto con la tradizione, i grandi autori classici e contemporanei. L’Esperimento Carcerario di Stanford ha ispirato lo spettacolo di debutto Effetto Lucifero, Premio Giovani Realtà del Teatro 2010 e finalista al premio Tondelli 2011 per la drammaturgia. Con Vania (vincitore del Premio Giovani Realtà del Teatro 2015, finalista di INBOX 2017) e Io non sono un gabbiano, il gruppo si è invece confrontato con i testi di Cechov. Fra gli altri spettacoli il progetto Schianto, menzione speciale Forever Young 2017-2018, da cui è nata la collaborazione con la Corte Ospitale per le successive due produzioni: Vivere è un’altra cosa, che ha debuttato al festival Primavera dei Teatri nel 2020 e Oblomov Show, una riscrittura del romanzo di Gončarov. Nel 2018 Oyes ha vinto il Premio Hystrio Iceberg come migliore compagnia emergente italiana. A febbraio del 2022 debutterà con La Coscienza di Zeno, lavorando in coproduzione con il Teatro Metastasio di Prato, il LAC di Lugano e il Teatro Stabile del Veneto.

 

Quando:
mer, 01/12/2021 ore: 18:00 Restituzione/Prova Aperta
Biglietto:
Intero: € 3,00 Ridotto: € 0
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