30 mar 17:00 Laboratori
30 marzo 2019 - 09 maggio 2019
{Evento terminato}

NEL LATO OSCURO DI NANE OCA

Laboratorio con GIULIANO SCABIA

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Laboratorio con GIULIANO SCABIA

Come si fa a recitare un dinosauro? A parlare come un dinosauro? A camminare come un dinosauro?
A cantare come un dinosauro? A vestirsi come un dinosauro?  A ballare come un dinosauro?
A riflettere (come dinosauri) su dove e come stiamo andando?

Nel cuore del libro Il lato oscuro di Nane Oca (Einaudi 2019) quarto e forse ultimo capitolo della saga di Nane Oca, tra gli intermezzi speciali c’è la Commedia della fine del mondo. Nel Pavano Antico, il fantastico e realissimo mondo dove si svolge la saga, la Fantastica Compagnia Dilettantistico Amatoriale viene a rappresentare la tremenda tragedia comica della fine del mondo, dove protagonista è il popolo dei dinosauri nel momento dell’inattesa e inopinata estinzione a opera del famoso meteorite, con diretta partecipazione dell’autore.
Tutto è recitato in lingua dinica, molto facile da imparare, similissima all’italiano

Il poeta Giuliano Scabia chiama a raccolta attori non professionisti per sette giorni di laboratorio che comprendono lettura del testo, interpretazione e recitazione.

Con al preziosa collaborazione di Lia Morandini ai costumi e le scenografie create nel laboratorio di Armunia lo spettacolo andrà in scena il 25 e il 26 giugno inaugurando così la XXII edizione del Festival Inequilibrio.

Informazioni

  • Il laboratorio è gratuito aperto a tutti per un massimo 20 persone
  • Sono previsti 2 incontri preliminari: sabato 6 aprile, convocazione alle 17.00 a Castello Pasquini e sabato 18 maggio, convocazione alle 17.00 al Castello Pasquini
  • Il laboratorio si terrà da lunedì 17 a lunedì 24 giugno dalle 16.00 alle 21.00
  • Le iscrizioni termineranno alle ore 12.00 di sabato 30 marzo

Giuliano Scabia oltre a essere poeta, drammaturgo, narratore, attore, regista, animatore teatrale e pedagogo, è protagonista di alcune tra le esperienze teatrali più vive degli ultimi decenni.

Una delle costanti della sua attività è stata progettare testi o azioni teatrali pensate per persone o gruppi precisi, con i quali condividere interessi culturali, artistici e umani. Una ricerca di ambiti e di sensibilità comuni, ricerca che si è sviluppata in teatro fino dal 1969, per passare poi sempre più spesso al di fuori del teatro professionale, andando a sperimentare nuovi luoghi per accadimenti e eventi fuori dall’ordinario, alla ricerca del fermento della lingua vivente.

Sperimentando sempre prose, poesie e drammi in un’interrogazione continua delle forme, nella metamorfosi della lingua, convinto che coloro insieme ai quali canti modificano il tuo canto.

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