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Festival Inequilibrio 2022

INEQUILIBRIO 2022 – 25 anni: dal 21 Giugno al 4 Luglio tra Castello Pasquini, Castiglioncello e Rosignano il festival multidisciplinare di teatro, danza e arti performative festeggia con tanti ritorni e nuovi sguardi sul futuro, 14 prime nazionali e 32 compagnie ospiti. 

Festival Inequilibrio 2022

Non posso continuare. Continuerò.
Da L’Innominabile di Samuel Beckett

Il Festival Inequilibrio, di teatro, danza e arti performative, (direzione artistica Angela Fumarola e Fabio Masi), tra Castiglioncello e Rosignano (LI) dal 21 giugno a 4 luglio, compie 25 anni e guarda al passato con uno sguardo sul futuro. 14 Prime nazionali, 32 compagnie con ospiti italiani e internazionali. Nato a Castello Pasquini di Castiglioncello, negli ultimi anni ha allargato i suoi confini utilizzando spazi diversi, nei teatri e nei territori di Rosignano dove nel borgo di Rosignano Marittimo ha spostato la sede delle sue residenze, con un’attrezzata foresteria all’interno del Castello medievale, dove le compagnie possono lavorare e creare, come accadeva già al Castello Pasquini. Oggi Armunia, che organizza il Festival Inequilibrio, opera tutto l’anno con un’intensa programmazione, dispone di due teatri, una sala auditorium, un anfiteatro all’aperto, sale all’interno del castello e numerosi spazi all’aperto nel parco e nel borgo in collina. Il festival è cresciuto insieme con i suoi artisti, molti dei quali hanno iniziato il loro percorso proprio con Armunia e a Inequilibrio. I 25 anni saranno quindi anche l’occasione per festeggiare con loro questo importante compleanno.

Festival Inequilibrio 2022E così torneranno al festival gli artisti che hanno condiviso con Armunia questi anni e che qui hanno creato in residenza, come accade da molti anni, i loro lavori che presenteranno a Inequilibrio: da Roberto Abbiati, a  Leonardo Capuano, Alessandra Cristiani, Davide Enia, Silvia Gribaudi, Roberto Latini, Elisa Pol, i Sotterraneo, Rita Frongia e Stefano Vercelli, Filippo Porro e Simone Zambelli, ad artisti che da sempre sono vicini ad Armunia come Marco Baliani, Oscar De Summa, Frosini/Timpano, Manfredi Perego, Sacchi di sabbia, Ambra Senatore, Paola Tintinelli e Rossana Gay. Con loro disegneranno nuove traiettorie Jerome Bel/Laura Pante, Claudia Castellucci, Charlie Prince, Carmen Giordano, Lorenzo Covello, Camilla Monga, Filippo Porro e Simone Zambelli, Sara Sguotti, Lorenzo Morandini (Serata nell’ambito di Anticorpi eXpLo – tracce di giovane danza d’autore), Andrea Hackl e Federica Porello, magnifica interprete e danzatrice della compagnia catalana Mal Pelo che sarà a Inequilibrio con BACH di Maria Muñoz. Ci sarà la musica con Abdo Buda Marconi Trio, Pino Basile e Francesco Pennacchia e Ava Trio e il circo con Madame Rebinè. Il parco dei Poggetti, sulle colline di fronte al castello di Rosignano Marittimo, ospiterà in un luogo circoscritto nella natura, la prima nazionale di un evento nato in residenza ad Armunia e che si prospetta unico: B o d y   F a r m. Un luogo per la contemplazione, Ideazione e regia di Silvia Rampelli, azioni di Alessandra Cristiani, Eleonora Chiocchini, Valerio Sirna Francesca Proia e ulteriori presenze da definire. Sarà quindi un festival che poggia i suoi pilastri nel passato ma guarda alle nuove generazioni e a diversi generi, includendo insieme alla danza, al teatro e alle arti performative, la musica e le arti circensi. Si creeranno connessioni come da sempre accade ad Armunia, per esempio tra la coreografa olandese e videomaker Andrea Hackl che come Elisa Pol ama la vita all’aria aperta e la montagna e s’ispira spesso nella creazione dei suoi lavori al contatto e alle sensazioni che la Terra e la natura le suggeriscono. Andrea Hakl presenterà in un lavoro in prima nazionale. Analogo percorso è quello di Elisa Pol che a Inequilibrio presenterà “Walking memories” il suo spettacolo nato in cammino sulle montagne. La riconnessione con la natura è anche al centro del lavoro che la drammaturga e coreografa Claudia Castellucci, premiata alla Biennale di Venezia 2020 con il Leone d’Argento, porta a Inequilibrio. Il titolo contiene un proposito coreografico: Verso la specie! Ovvero rintracciare e riprodurre l’affiorare di immagini essenziali e generali, appena definite per essere distinte. I danzatori assumono figure ritenute nel ricordo, o forme che si rifanno a una memoria genetica profonda, che soltanto la fisicità, con la sua specifica memoria, può estrarre. Filippo Porro e Simone Zambelli con il loro Ombelichi tenui, (Prima nazionale) ci racconteranno, attraverso la danza, di due corpi che si preparano per affrontare un viaggio. S’incontrano, si accompagnano, si riconoscono, per poi perdersi l’uno nell’altro, fino a separarsi definitivamente. Un viaggio reale ma anche no, forse un viaggio che non si sposta mai, che resta sempre nello stesso luogo, che accade e non accade, tanto da entrare in un altrove.

E di viaggi geografici ed emotivi racconta Oscar de Summa con il suo L’ultima eredità. Alla notizia del peggioramento delle condizioni di salute del padre, il protagonista torna a casa per un ultimo saluto e, come lui stesso dice, mentre va, torna, in un viaggio che ripercorre tutta la vita. Inequilibrio propone due focus: uno dedicato al lavoro di Alessandra Cristiani performer straordinaria danzatrice butoh che presenterà la sua Trilogia dedicata alla questione del corpo nell’opera di Schiele, Bacon e Rodin. Utilizzando le immagini come metodo di creazione performativa, la danzatrice ha sollecitato il corpo nella sua natura percettiva e l’immagine come strumento di visione. L’altro focus invece sarà dedicato a Leonardo Capuano uno degli amici più antichi di Inequilibrio, che presenterà due suoi lavori ormai storici (Elettrocardiodramma e Zero spaccato) e un nuovo lavoro in prima nazionale. Questo Inequilibrio ci regalerà l’occasione di rivedere o vedere uno spettacolo che appartiene alla storia del teatro contemporaneo e che in questo particolare momento della nostra storia torna di grande attualità: Kohlhaas, di Marco Baliani e Remo Rostagno tratto dall’opera Michael Kohlhaas di Heinrich von Kleist. Kohlhaas è la storia di un sopruso che, non risolto attraverso le vie del diritto, genera una spirale di violenze sempre più incontrollabili, ma sempre in nome di un ideale di giustizia naturale e terrena, fino a che il conflitto generatore dell’intera vicenda, cos’è la giustizia e fino a che punto in nome della giustizia si può diventare giustizieri, non si risolve tragicamente lasciando intorno alla figura del protagonista una ambigua aura di possibile eroe del suo tempo.

Un altro grande ritorno con un altro grande interprete del teatro di narrazione: Davide Enia che porta a Inequilibrio Italia Brasile 3 a 2 il ritorno. Nel 2022 ricorre un doppio anniversario: il quarantennale della partita di calcio giocata allo stadio Sarriá di Barcellona tra la nazionale azzurra e quella carioca, in occasione del Campionato Mondiale di Calcio del 1982, e il ventennale del debutto dello spettacolo Italia – Brasile 3 a 2. Mantenendo inalterati lo spirito e i punti cardinali del lavoro, ovvero la rievocazione al contempo epica ed intima di quella che più che una partita fu un vero e proprio atto identitario e comunitario, ciò che si trova a risplendere oggi sono le presenze delle assenze. Lo stadio Sarriá di Barcellona che non esiste più, raso al suolo, non ci sono più Paolo Rossi, Enzo Bearzot, Socrates, Valdin Perez «Eppure, i loro occhi, gli occhi di chi oggi non c’è più» commenta Davide Enia «le loro voci, i loro movimenti, i loro sorrisi continuano a ripresentarsi davanti a me, parola dopo parola, palpito dopo palpito, gol dopo gol, tenendomi compagnia, aprendo uno spiraglio in ciò che è inesprimibile, facendo filtrare una luce che mostra quanto per davvero infinito sia il dialogo tra i vivi e morti” Roberto Latini sarà a Inequilibrio con una nuova variazione del suo spettacolo in divenire Venere e Adone.Variazione 4, mentre Roberto Abbiati ci racconterà attraverso la voce di un bambino appassionato di mitologia e con l’interpretazione di Ilaria Marchianò, la storia de La vera mamma di Ulisse (Prima Nazionale) .

Disprezzo della donna – il futurismo della specie è lo spettacolo che prende il suo titolo dal primo manifesto del Futurismo di Filippo Tommaso Marinetti ed è liberamente tratto da diversi testi e manifesti di autori futuristi italiani, a presentarlo in prima nazionale, sarà la compagnia Frosini Timpano. Ancora una prima nazionale per Carmen Giordano con Pezzo a Pezzo. Prime nazionali anche per I Sacchi di sabbia con Massimo Grigò con La commedia più antica del mondo da Aristofane e per l’inedita coppia Paola Tintinelli-Rossana Gay a Inequilibrio con J e H ovvero lo strano caso ispirato a  Lo strano  caso del Dottor Jeckill e Mr. Hyde di Stevenson. Sotterraneo porterà a Inequilibrio L’angelo della storia che assembla aneddoti storici di secoli e geografie differenti, gesti che raccontano le contraddizioni di intere epoche, azioni che suscitano spaesamento o commozione, momenti che in una parola potremmo definire paradossali. Sotterraneo si è ispirato a quelle che il filosofo Walter Benjamin chiamava costellazioni svelate, provano a raccontare questi episodi mettendoli in risonanza col presente, componendo una loro personale mappa del paradosso fatta di microstorie, istanti sospesi, momenti fatali di persone illustri o sconosciute: fatti e pensieri lontani fra loro ma uniti da quella tela di narrazioni, credenze, miti e ideologie che secondo lo storico Yuval Noah Harari compongono la materia stessa di cui è fatta la Storia. “Oggi che la complessità ci richiede immaginari inediti e nuovi processi cognitivi, – scrivono -ci piace pensare che a teatro si possano recuperare narrazioni e circostanze a cui Sapiens ha aderito nei millenni, smontarle, ricombinarle, prenderne distanza allontanandoci nel tempo e cercare almeno un po’ di quella vertigine che coglie un astronauta quando osserva la Terra allontanandosi nello spazio.”  Maurizio Lupinelli presenterà con i suoi attori del Laboratorio Permanente Chi la fa l’aspetti, tappa del suo percorso attorno a Pinocchio. Per l’internazionale oltre alla Hackl, potremo vedere il francese Jerome Bel/Laura Ponte con il suo Laura Pante, la danzatrice della compagnia internazionale catalana Mal Pelo, Federica Porello (Prima nazionale) con Bach di Maria Muñoz  e il performer e danzatore libanese Charlie Prince che lavora soprattutto in Europa, dopo un fortunato tour in Canada e prima del rientro a Berlino farà tappa al festival Inequilibrio (Prima nazionale e unica data italiana) con Cosmic A* .

Rita Frongia accompagnerà il singolare percorso di uno straordinario attore: Stefano Vercelli, nello spettacolo Etoile (Prima nazionale) alla scoperta di quando il movimento diventa danza. Sempre per la danza tanti saranno gli appuntamenti da Lorenzo Covello che presenterà Prometeo? Sara Sguotti con S.O.P. (Some.Other.Place) Prima nazionale, Manfredi Perego Totemica (Prima nazionale) e Silvia Gribaudi con Mon Jour, Camilla Monga con Swan e con Golden variations. Torna a Inequilibrio Ambra Senatore con Col tempo. Dieci anni dopo la prima piece di gruppo, Passo, che la Senatore presentò a Inequilibrio, la coreografa si lancia in una nuova creazione con la complicità degli interpreti, in scena Matteo Ceccarelli, Claudia Catarzi, Caterina Basso, un quartetto di danzatori che si interroga sul senso dell’esistenza e sulla felicità. Ambra Senatore, coreografa e performer torinese, è direttrice del Centro Nazionale Coreografico di Nantes dal 2016.   

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