ARMUNIA
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QUANDO

02/05/2024 -> 06/05/2024

DOVE

Teatro Nardini - Rosignano Marittimo

TIPOLOGIA

Teatro

ALLE ARMI
Un progetto di Hombre Collettivo

Il Made in Italy di successo non è solo quello della moda e del vino. 

Un ballo mascherato e armato fino ai denti. Un musical dissacrante sul filo del rasoio. Un’arma giocattolo per giocare alla guerra. E, alla fine, il deserto. Un deserto in miniatura. Un deserto da sala d’attesa. Da centro commerciale. Un deserto per finta, rinchiuso in una scatola: un deserto per bambini, un deserto giocattolo. 

Alle Armi non parla di questa o di altre guerre. Alle Armi è un esperimento. Il tentativo di mettere a fuoco il tema politico ed economico del mercato internazionale delle armi, che, come ottavo paese esportatore al mondo, ci riguarda da vicino e che è divenuto, durante l’ideazione di questo spettacolo, drammaticamente attuale. E tenta di farlo attraverso una lente precisa, quella del giocattolo, contaminando tecniche e codici alla ricerca di un punto d’incontro tra teatro civile e teatro d’oggetti. Più che un titolo, Alle Armi è una formula: una dichiarazione d’intenti, e insieme un grido d’allarme. E forse anche un’esortazione, un appello. A prendere le armi, certo: ma quali?


Dalla rassegna stampa: 

"ALLE ARMI ha il pregio di non scadere nella “banalità” della violenza e nel naturale bisogno di pace ma offre un letterale cambio di prospettiva su un tema pluriennale dibattuto a vari livelli. A noi è lasciato il giudizio su ciò che il mercato delle armi comporta mentre è degli attori il compito di chiudere la pièce con maschere antigas e una bandiera lacerata laddove ricompare quel simbolo che a più riprese si è preso la scena. Il tradizionale segnale di attenzione per radioattività giallo e nero si sdoppia, si completa riempiendo gli spazi vuoti e divenendo un simbolo compiutamente circolare ed oculare, come un Grande Fratello che al termine ci osserva: tra la minaccia e il giudizio dobbiamo sentirci responsabili e non crediamo di sfuggire allo sguardo discreto ma inquisitorio della Storia come a quello degli artisti. Con le stesse miniature usate durante lo spettacolo ci rappresentano infatti in chiusura in una fedele riproduzione della sala teatrale dove siamo comodamente seduti, ancora forse un po’ inconsapevoli ma sicuramente convinti di aver assistito ad una drammaturgia di figura e di azione costruita con maestria, precisione e freschezza".

Leonardo Favilli, Gufetto, 30/03/2023 

"È gioco, dunque, come nel più banale dei suggerimenti del dizionario: to play, zu spielen, jouer, insieme giocare, suonare, recitare. In fondo, e pur forte del suo serissimo sottotesto, Alle armi invoglia chi osserva a svolgere tutte queste azioni: e lo fa non solo e non tanto in ragione degli oggetti di scena, ma anche e soprattutto grazie all’atmosfera sospesa del nostro tempo migliore, quello libero. Proprio pensando all’istinto del gioco, la filosofia tedesca di fine Settecento sembrava aver trovato una mediazione tra sensibilità e intelletto; per un impulso simile, forse, e almeno per qualche notte teatrale di questa primavera, l’alternativa che ogni tanto bussa alla porta del teatro politico – forma o contenuto? – non è sembrata affatto esclusiva. Come l’ombra dell’elicottero che sorvola il luogo del massacro, il contenuto qui c’è ma non invade mai, né consola dando assertività a qualcosa che lo spettatore già sapeva e in fondo voleva sentirsi dire: è solo un tarlo che rimane lì, a mordere coscienze incantate da altro – dalla scena".

Virginia Magnaghi,  Stratagemmi Prospettive Teatrali, 12/04/2023

 

Hombre Collettivo nasce nel 2019 dal corso professionale per operatori di teatro di figura Animateria. Già dal primo studio dimostra la propensione alla ricerca e alla sperimentazione sui linguaggi del teatro di figura, da cui deriva una forte tendenza all’ibridazione e alla contaminazione di tecniche e codici. Una pratica condivisa nei suoi fondamenti e che si avvale delle diversificate competenze del gruppo, in una visione artistica coerente quanto sfaccettata. Il primo studio, Le città indicibili (selezionato Progetto Cantiere 2019), consiste, infatti, in un tentativo di esplorare le potenzialità e i limiti del teatro d’oggetti, d’ombre e di narrazione. Il gruppo prosegue, poi, la propria ricerca, concentrandosi  sull’intersezione tra teatro d’oggetti e teatro civile e documentario, nel tentativo di affrontare in modo alternativo tematiche storiche e politiche fondamentali e attuali. Da questa intenzione nasce, autoprodotto, Casa Nostra, che affronta gli anni della Trattativa Stato-Mafia e vince il Premio Scenario Infanzia 2020 e il Premio della Critica Direction Under30 2021. Nel 2023 la compagnia debutta con Alle Armi, spettacolo sul tema del mercato internazionale degli armamenti, prodotto da Teatro Metastasio di Prato. Alle Armi è selezionato, nel 2024, da ITFoK International Theatre Festival of Kerala (Thrissur, India) e da International Theatre Festival Valise (Lomza, Polonia). Nel 2023, Hombre Collettivo è tra i venti progetti segnalati da Rete Critica

 

regia Riccardo Reina
disegno luci Gianni Staropoli
oggetti, scene, costumi Hombre Collettivo
con Angela Forti, Agata Garbuio, Riccardo Reina, Aron Tewelde

co-produzione Teatro Metastasio di Prato / Associazione Culturale Malerbaspettacolo selezionato da ITFoK International Theatre Festival of Kerala 2024 (Thrissur, India), e International Theatre Festival Valise 2024 (Lomza, Polonia) 

Teatro immagine e teatro d'oggetti, senza parole (14+)

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