PRIMA NAZIONALE
Un consumato interprete di Shakespeare si trova isolato solo su un palcoscenico, con una luce concentrata sulla sua sedia, vestito con una palandrana, che è più una vestaglia da notte che un abbigliamento da re.
Ricorda l’attore e ricorda il re, si ricorda il primo atto quando c’era una corte, un corpo di guardia, tre figlie e qualcosa di più di una vestaglia da notte.
Il suo buffone gli è restato affezionato, e sta con lui a ricordarglielo che non è più quello di una volta, quello del primo atto, non ha un regno ma sopratutto non ha più nessuno per far picchiare il buffone. Nessun poliziotto gli obbedisce più.
La tragedia rimane tragedia, ma molto ironica, come lo possono essere le parole di Shakespeare, se si vuole, e i due personaggi cavalcano il testo e cavalcano il palcoscenico, e cantano. Cantano e suonano. Suonano un banjo che non ha nulla a che fare con il teatro elisabettiano, neanche gli spirituals non hanno nulla a che fare con il teatro elisabettiano ma li cantano, neanche il poliziotto che era a al servizio del re e adesso guida i bus nella città di Princeton non c’entra con la tragedia, ma in questo teatro si può.
Alessandro Benvenuti è Lear passando dalle esagerazioni del personaggio allo spaesamento dell’attore, giocando sui due piani, umilmente.
Roberto Abbiati è un buffone, e fa il buffone per il suo re, lo fa anche per se, e lo fa anche per il pubblico, e ci parla col pubblico e chiede di avere pazienza con le esagerazioni e le ripetizioni del suo re, umilmente.
Questa tragedia è divertente.
Durata 70’
Alessandro Benvenuti è regista, autore e attore teatrale di cinema e televisione. Inizia la sua carriera nel cabaret e nel 1972 forma con Paolo Nativi e Athina Cenci i Giancattivi, gruppo cabarettista storico a cui si aggiunge alla fine degli anni Settanta Francesco Nuti. Nel 1982 esordisce al cinema dirigendo e interpretando il film Ad ovest di Paperino. Negli anni successivi dirige e interpreta i film Era una notte buia e tempestosa, Benvenuti in casa Gori, Zitt e mosca, Caino e caino, Belle al bar, Ivo il tardivo, Ritorno a casa Gori, I miei più cari amici e Ti spiace se bacio mamma. Recita anche nelle commedie Compagni di scuola, Commedia Sexy, 13dici a tavola, Amici miei - come tutto ebbe inizio e Un fantastico via vai. Dal 2014 è nel cast della serie tv I delitti del BarLume. Nel 2003 fonda la Benvenuti srl. grazie alla quale produce spettacoli di artisti quali Leonardo Capuano, Renata Palminiello, Roberto Abbiati e Bobo Rondelli. E’ attore in numerosi spettacoli da lui stesso scritti tra i quali citiamo la trilogia de I Gori e Chi è di scena, e protagonista in spettacoli come Farenhait 451 di Ray Bradbury per la regia di Luca Ronconi, Tutto Shakespeare in 90 minuti, Nero cardinale e L’avaro, questi ultimi due per la regia di Ugo Chiti. Dal 1975 al 1978 dirige il Teatro Humor Side, centro sperimentale della satira di Rifredi (FI), e nel biennio 1994-1995 la Rassegna di teatro comico d’autore “Razza Bugiarda” presso il teatro di Cascina (PI). È stato Direttore artistico del teatro comunale di Cavriglia, del teatro Puccini di Firenze e del teatro comunale Dante di Campi Bisenzio; dal 2013 dirige il teatro Tor Bella Monaca (Roma) e dal 2015 il teatro comunale Mario Spina di Castiglionfiorentino (AR).
Roberto Abbiati debutta all’età di 5 anni nel “Bertoldo a corte” per la regia di Suor Ambrogina.
Lavora per il Teatro alla Scala in qualità di mimo nell’opera “The Flood” di Igor’ Fëdorovič Stravinskij con la regia di Peter Ustinov, nel frattempo impara a suonare la cornamusa. Sono 2 gli spettacoli con la regia di Bolek Polivka, pur non parlando una parola di ceco, partecipa al programma televisivo “Manèz” come ospite di Bolek Polivka. Diventa amico di Bolek Polivka.
Fa un spettacolo dal titolo “Riccardo l’Infermo, il mio regno per un pappagallo” che ha debuttato nel 2001 al festival di Sucre in Bolivia, organizzato dal Teatro de los Andes.Trova una storia straordinaria come quella della prima giraffa di Francia, e ne fa uno spettacolo, Il viaggio di Girafe che porta tutt’ora in giro in Italia e all’estero (Marsiglia, Tolone, Edimburgo e al Dublin Theater Festival)
“Pasticceri, io e mio fratello Roberto” con Leonardo Captano debutta al festival Inequilibrio di Castiglioncello fa un sacco di repliche in un sacco di festival.
Roberto Abbiati ha fatto anche un film che si chiama “La giusta distanza” di Carlo Mazzacurati. Dalla passione per “Moby Dick” nasce lo spettacolo veramente originale, non per altro, ma semplicemente perché dura 17 minuti ed è per 20 spettatori, dal titolo “Una tazza di mare in tempesta.”
Con Mazzacurati fa altri due film, “La passione” e “La sedia della felicità”. Con Lavora con Claudio Morganti allo spettacolo “Circo Kafka” prodotto dal teatro Metastasio di Prato. Con Monica Demuru e la regia di Massimiliano Civica in scena in Giorni Felici di Samuel Beckett.
Roberto Abbiati è sostanzialmente un cuoco che suona la cornamusa.
tratto da da “Re Lear” di William Shakespeare
con canti Spirituals e con un banjo
con Roberto Abbiati e Alessandro Benvenuti
testo di Roberto Abbiati e Alessandro Benvenuti
traduzione da Shakespeare e conversazioni con Simone Marchesi
sound designer Johannes Schlosser
con il prezioso contributo della squadra tecnica di Fondazione Armunia
produzione Compagnia Umberto Orsini