Installazione sonora
Un’ascolto visionario per udire le voci che nel fiato che le sostiene e nel soffio che le anima esprimono la semplicità e lo splendore della parola. Breve percorso nelle modulazioni armoniche di quel che scompare, di quel che resta e di quel che ritorna nell’esperienza poetica della voce.
Durata 25’
Marcello Sambati, poeta e autore teatrale, inizia la sua attività di ricerca teatrale negli anni settanta, prima all’interno della compagnia Gruppo Teatro e in seguito fondando la compagnia Teatro degli Artieri. Nel 1980, insieme a Elsa Di Bartolo e Massimo Ciccolini, fonda a Roma L’Associazione Dark Camera, Compagnia teatrale sperimentale, e il teatro Furio Camillo, punto di riferimento per la nuova generazione di attori, scrittori, e critici teatrali.
Dall’inizio arcaico di Frantoio e latte materno (1975) alla rarefazione di Koto Ba (1995) inizia un lungo processo di smaterializzazione e di svuotamento: nelle tappe di Nature e Avventura, nell’ambito degli scenari ideati da Giuseppe Bartolucci a Roma (1980 e 1981): Paesaggi Metropolitani, presentati a Vienna nel 1982; dalla ripresa della scrittura poetica di Stato solitario di allarme e Pezzi del buio (1985 e 1987), fino allo spettacolo più significativo di quegli anni, Ecce Homo per Friedrich N. (1988) presentato l’anno successivo a New York durante il festival del teatro italiano.
A partire dagli anni novanta la produzione artistica è sostenuta sempre di più da una intensa attività di laboratorio e dall’organizzazione di eventi di spettacolo multidisciplinari.
testi di Marcello Sambati
Con le voci dei partecipanti al laboartorio IL GIARDINO DELLE LINGUE
Giada Baicchi, Mario Baldeschi, Giovan Battista Calandra, Meri Bracalente, Vittoria Cascione, Gabriella Collaveri, Agnese Fortezza, Alessandro Lacci, Jacqueline Littlefield, Bianca Luna Rotelli