ARMUNIA
TRANSFORMATION LAB
TRANSFORMATION LAB
QUANDO

2026-11-04 -> 2026-11-07

DOVE

Castello pasquini - Castiglioncello

TIPOLOGIA

Teatro

BIGLIETTO
Laboratorio con InQuanto Teatro

TRANSFORMATION LAB

Quanti mondi esistono dentro di te? Che nome ti daresti oggi? Di che colore è la tua musica? Quali voci nascondi?

4/5/6/7 novembre dalle 9.00 alle 18.00 
Castello Pasquini

TRANSFORMATION LAB
Un progetto di inQuanto teatro
guidato da Giacomo Bogani
con Andrea Falcone, Valerio Bellini, Andrea Trevison, Filippo Boscaro, Kali Swaid 
7 novembre dalle ore 20
partecipazione al gran finale di VEGLIE MACABRE

Transformation Lab è un laboratorio gratuito rivolto a tutti: quattro giorni per inventare un alter ego, costruirne l’immagine e dargli corpo, attraverso il teatro, la scrittura, il costume e il make-up.

A fare da guida è l’immaginario di David Bowie, che ha trasformato la propria presenza scenica in un territorio di invenzione continua: Ziggy Stardust, Aladdin Sane, the White Duke sono figure diverse, immediatamente riconoscibili, capaci di essere insieme artificiali e autentiche, eccentriche e glam, iconiche.

Partendo da questa libertà, ogni partecipante sarà invitato a vivere la propria fantasy: dare voce alla propria diva, al proprio alieno, all’eroe, alla rockstar o alla creatura che non ha ancora un nome.

Il laboratorio lavora proprio su questa possibilità di trasformazione: non si tratta di recitare, ma concedersi per qualche giorno la possibilità di essere visibili, occupare lo spazio, costruire un’immagine e brillare. Perché il protagonismo, sulla scena, non coincide necessariamente con il mettersi al centro. Può essere anche un gesto di generosità: inventare qualcosa, esporsi e offrirsi allo sguardo degli altri. Può essere un gesto che libera, allarga gli orizzonti, arricchisce il discorso. Proprio come ha fatto David Bowie.

 

Come si lavora

Il percorso alterna esercizi teatrali, conversazioni, scrittura e lavoro individuale. Nei primi incontri ogni partecipante comincerà a delineare il proprio alter ego: il nome, il carattere, i desideri, il modo di parlare, camminare, guardare e stare nello spazio. A poco a poco entrano in gioco gli elementi visivi. Styling e make-up diventano strumenti di costruzione del personaggio: un abito può cambiare una postura, una linea tracciata sul volto suggerire un’attitudine, una scarpa o un accessorio modificare il modo in cui si attraversa lo spazio.

È una libertà antica quanto il teatro, diventata virale ed esplosiva nelle pratiche contemporanee del drag, dove costume, trucco e interpretazione permettono di costruire identità sceniche sorprendenti.

Non è richiesto di rappresentare tutta la propria storia (come potremmo in quattro giorni) né di riconoscersi nel personaggio creato. Al contrario, si può usare la finzione proprio per andare lontano da sé: provare un’altra voce, un altro corpo, un’altra possibilità.

Il lavoro porterà progressivamente ciascun alter ego a uscire dall’immaginazione per incontrare lo sguardo del gruppo e, infine, calcare la scena. Si parte da ciò che ciascuno porta con sé: curiosità, immaginazione e disponibilità a giocare.

 

A chi è rivolto

Il laboratorio è rivolto a 10 partecipanti, individuati attraverso una call pubblica.

Non sono previsti limiti di età (la proposta è pensata per un pubblico adulto) e non sono necessarie esperienze artistiche precedenti. La composizione del gruppo cercherà di mettere insieme persone differenti per età, esperienze, interessi e immaginari.

La partecipazione è gratuita. È richiesta la disponibilità a prendere parte all’intero percorso di quattro giornate.

 

Chi conduce il laboratorio

Il percorso è guidato da Giacomo Bogani, regista, performer e formatore teatrale, conosciuto anche con il nome d’arte Monella Rai. La sua esperienza nella regia, nel teatro e nella performance drag sarà il punto di partenza per il lavoro sulla presenza scenica, sulla costruzione dell’immagine e sulla trasformazione del personaggio.

Accanto a lui interverranno professioniste e professionisti provenienti da ambiti diversi, tra cui styling, make-up e performance, accompagnando concretamente il passaggio dall’immaginazione alla realizzazione visiva.

Il lavoro autoriale e di costruzione dei personaggi sarà seguito da Andrea Falcone, autore, formatore e mediatore culturale, e Valerio Bellini, coreografo e produttore culturale.

aperto a tutti
massimo 10 partecipanti

iscrizione gratuita
Info e prenotazioni
ranieri@armunia.eu
tel 0586 754202
dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 13.00 e dalle 15.00 alle 18.00
le iscrizioni terminano il 26 ottobre


 

 


 

inQuanto teatro è una compagnia fondata a Firenze nel 2011 da Giacomo Bogani, Andrea Falcone e Floor Robert. Produce spettacoli, laboratori e progetti culturali nei quali il teatro incontra altri linguaggi e viene utilizzato come spazio di invenzione, relazione e partecipazione.

Nel corso degli anni la compagnia ha lavorato sulla costruzione del personaggio, sull’autobiografia, sulla memoria e sulla trasformazione di materiali individuali e collettivi in forme sceniche. Accanto agli spettacoli realizza progetti formativi, azioni site-specific, festival e percorsi rivolti a persone con età ed esperienze differenti.

Nel 2018 ha vinto il Premio Scenario Infanzia con Storto. A Firenze cura inoltre la rassegna Ultracorpi e ha ideato e realizzato il festival La fine della fine del mondo.

 

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