03/10/2025 -> 08/10/2025
Teatro Nardini - Rosignano Marittimo
Danza
Primo studio
L’immaginario che illumina il buio è ecologico, ma non antropocentrico: figure di esseri ibridi dai contorni sfumati, in cui elementi umani, zoomorfi e astratti si mescolano e si confondono. Apparizioni strane, generate dai percorsi delle mani, in uno scenario di segni geometrici, nelle cavità. Una stratificazione polimorfa e sonora di corpi astratti e viventi, arti e volti, ossa e mani, che si imprimono, si sedimentano, fanno i versi, dormono nell’ombra e generano sogni. Composizioni di esseri che fluttuano in uno spazio immaginario come frammenti onirici.
Il lavoro indaga il gesto come primo segno naturale, prima traccia del pensiero umano, nelle cavità, all’origine del linguaggio. La ricerca si sviluppa all’interno della relazione tra la gestualità e il suono, nel loro vibrare insieme nelle profondità ed esplora la dimensione sensibile e vivente dell’immagine e della sua identità sonora e la tattile: quella generata dai percorsi delle mani e dal gesto come strumento semiotico che genera segno, linguaggio.
Nel movimento di celare e svelare l’invisibile, tra nitidezza e opacità, tra le cavità dell’immagine, morfologie cristalline sotterranee prendono forma nel buio in una tensione tra geometria e presenza.
Una grancassa di pelle suonata dalle mani. Una superficie per far risuonare i gesti e i materiali. La ricerca sonora e musicale è basata sulla dimensione fisica del suono, oggettuale e gestuale, e su un approccio strumentale basato sul maneggiare oggetti vari: simbolici, rituali, plastici, di scarto, naturali e minerali che vengono percossi, sfregati e roteati con tecniche elementari. La ricerca gestuale-coreografica lavora in interconnessione con quella sonora e musicale, individuando nel gesto l’unità
espressivo-relazionale generativa della composizione.
Produzione Versiliadanza
Coreografia Marta Bellu
Danza \ performance Laura Lucioli, Francesco Toninelli
Suono Francesco Toninelli
Luci Lucia Ferrero
Con il sostegno di Fondazione Armunia e Open Dialogo, un progetto di scambio culturale bilaterale gestito da Stopgap Dance Company e commissionato dall'Arts Council England, dal Ministero della Cultura italiano (Dipartimento dello Spettacolo), dall'Istituto Italiano di Cultura di Londra e dal British Council. In collaborazione con Associazione Mus.e e MAD Murate Art District