ARMUNIA
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QUANDO

06/07/2026 -> 12/09/2026

DOVE

Auditorium Danesin - Rosignano Marittimo

TIPOLOGIA

Teatro

ASSOLUTAMENTE NO
Un progetto di Niccolò Fettarappa

Ma non so ancora perché.
(titolo provvisorio)

in residenza dal 6 al 12 luglio e dal 7 al 12 settembre

Questo è il terzo capitolo di una trilogia, iniziata con Apocalisse Tascabile, proseguita con Sparanoia e, se riuscirò, in futuro conclusa con Assolutamente No.

Nei precedenti due spettacoli, ho analizzato due grandi macro aree repressive.

Nel primo capitolo, abbiamo parlato di centri commerciali, consumo compulsivo e cannibale, mercato del lavoro e depressione post lauream.

Nel secondo capitolo, abbiamo raccontato di una generazione di terroristi addomesticati che al colpo di Stato, preferiscono la siesta.

Il terzo capitolo sarà una riflessione agitata sulla solitudine e l’individualismo.

La gente oggi parla di sé stessa prevalentemente in psicoterapia.

I grandi luoghi di aggregazione vivono un momento di generale chiusura.

Gli spazi di dialogo vengono chiusi e si parla prevalentemente di sé con sconosciuti a pagamento, esperti che ascoltano per un’ora alla settimana e che ci confortano con una dimensione sempre più esclusiva e protetta del sé.

In sede psicoanalitica, non viene mai messo in questione il mondo politico.

È molto difficile che uno psicologo ci dica che i nostri problemi derivino dall’assetto geopolitico del tardo capitalismo, capita raramente di parlare con il proprio terapeuta di disuguaglianze economiche o sfruttamento, di guerra o isteria da fine del mondo.

Più spesso, i problemi vengono ricondotti a una relazione disfunzionale con i propri genitori. Questa interruzione di dialogo col mondo fa sì che i soggetti smettano di mettere in questione il mondo e piuttosto preferiscano lavorare su se stessi, migliorarsi e adeguarsi al mondo. La Storia è uno sfondo immutabile, che va fatalisticamente accettato.

In scena, una psicologa convoca le figure dell’inconscio, le fantasie e le fobie, i rimossi criminali e le pulsioni erotiche selvagge di un giovane dissociato, alle prese con i tormenti dell’uomo maturo e risolto.

Muovendosi dai lavori intellettuali di Basaglia, di Foucault e dal Medico dei pazzi con Totò,

immagino un cast composto da 6-8 attori e attrici, un lavoro di parola teatrale che si sposi con un’atletica del corpo scattante e figurativo, uno spettacolo di ginnastica della parola che saetta e mai si posa, con punte di perforazione della quarta parete e scene corali.

Niccolò Fettarappa (Roma, 1996) si laurea in filosofia con una tesi su Theodor W. Adorno. Nel 2019 scrive Apocalisse Tascabile, che debutta in scena nel 2020. Lo spettacolo ottiene numerosi riconoscimenti, tra cui il Premio In-Box 2021, il Premio Direction Under30 2020, il Premio della Critica al Nolo Fringe Festival, il Premio Italia dei Visionari e arriva in finale al Premio Rete Critica 2022.

Nel 2022 porta in scena Solo Quando Lavoro Sono Felice, prodotto e distribuito dalla Corte Ospitale, che riceve una Menzione Speciale al festival Forever Young e vince il Bando Ferrara OFF. Nello stesso anno collabora con Radio 3 per la messa in onda del suo testo Nel mio bagno di sangue.

Nel 2023 debutta con La Sparanoia – Atto unico senza feriti gravi purtroppo, prodotto da Sardegna Teatro e AGIDI.

Nel 2024 firma la drammaturgia e la regia, insieme a Nicola Borghesi, di Uno spettacolo italiano, con cui condivide anche la scena. Lo spettacolo è una produzione di Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale, AGIDI e Sardegna Teatro. Sempre nel 2024, viene ospitato nella giornata di apertura di Hystrio Festival per una lettura di suoi lavori teatrali.

Nel maggio 2025 nella rassegna Wordbox del Teatro Stabile di Bolzano presenta Il Perdente – Commedia con disprezzo. Lo stesso anno, il progetto teatrale Scemi del villaggio, scritto e interpretato da Niccolò Fettarappa, con Niccolò Fettarappa e Lorenzo Guerrieri, prodotto da AGIDI, vince il Bando SIAE – Per Chi Crea 2024, nella sezione dedicata alle Nuove Opere (debutto a dicembre 2025). Insieme a Lorenzo Guerrieri, conduce il corso di perfezionamento per attrici e attori del Teatro di Roma e i laboratori teatrali presso Carrozzerie n.o.t. di Roma. I suoi testi sono pubblicati dalla casa editrice Ronzani. Per le edizioni Tlon esce, sempre nel 2025, il libro Showpero - Manifesto selvaggio contro il talento scritto insieme a Lorenzo Maragoni.

Lo stesso anno Emilia Romagna Teatro ERT / Teatro Nazionale co-produce insieme a Piccolo Teatro di Milano – Teatro d’Europa, Teatro di Roma – Teatro Nazionale, AGIDI e Sardegna Teatro il nuovo spettacolo Orgasmo – Prosa dispaciuta sulla fine del sesso, testo finalista al premio Pier Vittorio Tondelli / Riccione Teatro nel 2023, di cui è autore, regista e interprete (debutto a gennaio 2026). A luglio 2025 va in scena a Bologna con Ustica - Una cosa che non fa ridere, all’interno della programmazione realizzata in occasione dell’anniversario della strage; il testo viene poi registrato e trasmesso in onda su Rai Radio3. 

Fettarappa è dalla stagione 2025 artista associato al Piccolo Teatro di Milano.

Progetto di Niccolò Fettarappa
Con Niccolò Fettarappa, Lorenzo Guerrieri e un cast in via di definizione
Debutto previsto stagione 26/27

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