ARMUNIA
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QUANDO

01/05/2026 -> 04/06/2026

DOVE

Castello Pasquini - Castiglioncello

TIPOLOGIA

Teatro

ELIZABETH COSTELLO
Un progetto di Elisa Pol

«Voglio trovare un modo di parlare ai miei simili che sia pacato piuttosto che infiammato, filosofico piuttosto che polemico, e che ci illumini anziché dividerci tra giusti e peccatori, salvati e dannati, pecore e capre»
La vita degli animali

Il progetto si propone di dare concretezza scenica, corpo e voce al personaggio di Elisabeth Costello, nato dalla penna di J.M. Coetzee – nonché suo storico alter ego – protagonista de La vita degli animali e di altre opere dello scrittore sudafricano.

Attraverso un intreccio di frammenti tratti dalle celebri conferenze di Elisabeth, racconti selezionati da Bugie e spunti autobiografici, lo spettacolo intende restituire un ritratto complesso e vivo dell’indomita scrittrice: una donna che ha dedicato la propria esistenza a smascherare le menzogne del nostro vivere quotidiano, le ipocrisie che giustificano l’ingiustizia e, in particolare, la violenza esercitata sugli animali in nome della loro presunta differenza.

Feroce critica del pensiero illuminista e della cultura dell’arroganza che ne deriva – quella che pone l’essere umano come padrone assoluto di ogni forma di vita – Elisabeth Costello è anche una figura profondamente vulnerabile, impegnata in progetti a volte ingenui, capaci di suscitare tenerezza. Emblematico è il racconto La vecchia e i gatti, in cui Elisabeth vive in una casa fatiscente nel villaggio castigliano di San Juan Obispo e, sfidando l’ostilità dei compaesani, si prende cura di orde di gatti selvatici e di Pablo, un povero esibizionista braccato dalla polizia e devotissimo al Papa.

Lo spettacolo si configura come un dispositivo performativo interattivo, in cui il pubblico è chiamato a entrare in relazione con la performer. Gli spettatori diventano interlocutori, testimoni, talvolta giudici o complici: Elisabeth Costello si rivolge a loro, li interpella, li provoca, li costringe a prendere posizione. La scena si trasforma così in un luogo di esposizione reciproca, in cui le certezze morali vengono messe alla prova.

Al centro della performance emergono i temi dei diritti degli animali, della responsabilità etica dell’essere umano e dell’ecologia profonda, intesa come ripensamento radicale del nostro rapporto con il vivente. Queste questioni non vengono affrontate come enunciazioni teoriche, ma come esperienze incarnate, che attraversano il corpo della performer e il tempo condiviso con il pubblico.

In questa oscillazione tra conferenza, racconto, confessione e confronto diretto, Elisabeth Costello appare non come un modello morale, ma come una presenza in tensione, fragile e ostinata, che espone il proprio pensiero e il proprio corpo al rischio dell’incontro con l’altro – umano e non umano. Attraverso questa esposizione, la performance crea un’esperienza condivisa in cui teatro e pensiero si incontrano, trasformando la scena in uno spazio di ascolto e responsabilità, aperto alla possibilità di un gesto etico basato sul rispetto dei più deboli, sul dono di sé e sulla solidarietà tra tutti gli esseri viventi.

SPUNTI BIBLIOGRAFICI
piccole persone di A.M. Ortese
bugie di J.M. Coetzee
Elisabeth Costello di J.M. Coetzee
Se niente importa di J.S.Foer
Possiamo salvare il mondo prima di cena di J.S.Foer

Elisa Pol Attrice e performer, laureata in Filosofia all’Università di Padova, si forma tra teatro e danza contemporanea. Nel 2007 fonda con Maurizio Lupinelli la compagnia Nerval Teatro, con cui lavora stabilmente. In scena in testi di Moresco, Shakespeare, Kane, Schwab, Fassbinder. Dal 2017 sviluppa un percorso autoriale tra scrittura scenica e gesto coreografico. I suoi lavori sono stati premiati e presentati in contesti nazionali e internazionali. Ha collaborato con Sotterraneo, Raffaella Giordano, Fanny & Alexander e altri artisti della scena contemporanea.

ideazione Chiara Lagani, Elisa Pol
con Elisa Pol
drammaturgia e costumi Chiara Lagani
collaborazione artistica Mirto Baliani
produzione E Società Cooperativa
in collaborazione con Nerval Teatro

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